Danny, il bambino col triciclo di Shining è diventato un professore di biologia

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Il piccolo Danny che amava gironzolare nell’Overlook Hotel è diventato uno stimato professore di biologia e il suo vero nome è Dan Lloyd shining

(MeridianaNotizie) Roma, 7 ottobre 2013 – Il triciclo di Danny, il bambino dai poteri soprannaturali che amava sussurrare Redrum e ha incantato generazioni e generazioni, sta prendendo polvere in cantina. Danny Torrace il bimbo biondo protagonista di Shining non è più così piccolo e ha smesso di fare giri convulsi in hotel deserti e pieni di presenze. L’attore che lo interpretava che fine ha fatto? Sarà diventato un gestore di alberghi? È finito in un ospedale psichiatrico? È diventato un romanziere? La domanda se la sono posta tanti internauti nei giorni in cui Stephen King, a distanza di trentasei anni, presenta «Doctor Sleep», il sequel del suo fortunato romanzo, la cui versione cinematografica fu portata sul grande schermo nel 1980 da Stanley Kubrick. Il bambino più inquietante degli anni ’70, l’unico in grado di parlare col suo dito come niente fosse è un quarantenne che vive con la moglie e con il figlio di sei anni. A rintracciare l’interprete di Shining è stato il New York daily times che lo ha scovato a Louisville, piccola cittadina nello stato di New York.

Il piccolo Danny che amava gironzolare nell’Overlook Hotel è diventato uno stimato professore di biologia e il suo vero nome è Dan Lloyd. Al quotidiano newyorchese Dan, che è originario dell’Illinois, racconta di non avere rimpianti e di vivere da tempo una vita «abbastanza tranquilla». Nel corso degli anni – spiega – sono nate numerose leggende sul suo conto. Non avendolo più visto sul grande schermo (se si eccettuano alcuni ruoli minori) è comparsa la favola che il piccolo Danny vivesse lontano dal mondo e odiasse «Shining«, film che gli avrebbe rovinato la vita: «Niente di più assurdo – afferma il quarantenne al quotidiano americano – Ho tentato la carriera cinematografica, ma una volta adolescente ho rinunciato. Sono felice di essere stato protagonista di “Shining”. Non è stata affatto una brutta esperienza per me».

Lloyd, che in passato ha lavorato anche per Wal-Mart e come allevatore di maiali, rievoca con nostalgia le riprese del film girato in Inghilterra nel 1978 e i giorni passati assieme al cast nel quale spiccava la stella di Jack Nicholson. Ma i suoi ricordi preferiti sono i panini al burro di arachidi mangiati durante le pause, i lunghi giri in triciclo nell’hotel fantasma e soprattutto i momenti trascorsi a giocare con le due sorelline inglesi, che nel film interpretavano le gemelle Grady, due spettri che ripetevano ossessivamente la frase: «Danny vieni a giocare con noi»: «Ho visto in tv per la prima volta Shining quando avevo 16 anni assieme ad alcuni amici. Non mi ha fatto paura soprattutto perché ricordavo ciò che accadeva dietro le quinte. Anzi l’ho trovato un film divertente». A chi gli fa notare che «Doctor Sleep» inizia con Danny, ormai diventato un uomo di mezza età, che vive una vita tranquilla proprio come lui, il quarantenne ribatte: «Se fosse girato il sequel del film mi piacerebbe partecipare a un cameo. Sarebbe davvero divertente». Certo chi lo vede ora non potrebbe mai ricollegare il suo volto paffuto e sereno a quello del bambino terrorizzato che aveva il dono.. i tempi cambiano e forse sarebbe stato meglio non sapere che fine avesse fatto il piccolo Den per lasciarlo vivere nella magia di uno dei film più belli di sempre.

Luisa Deiola

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