Il teatro Bunraku per la prima volta in Italia: all’Argentina storia di due amanti suicidi

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Il teatro Bunraku è riconosciuto come bene intangibile del Giappone e designato dall’Unesco come Patrimonio Immateriale dell’umanità.

(MeridianaNotizie) Roma, 02 ottobre 2013 –  Il teatro delle marionette Bunraku, inserito all’interno di una tournée europea che ha già toccato Madrid (27-28 settembre) e che sarà anche a Parigi (10-19 ottobre), è sbarcato a Roma in occasione del 50esimo anniversario della fondazione dell’Istituto Giapponese di Cultura. il 4 e il 5 ottobre scorsi al Teatro Argentina è andato in scena in versione integrale della pièce ‘Doppio suicidio d’amore a Sonezaki’ (‘Sonezaki shinju tsuketari Kannon meguri’), il capolavoro di Chikamatsu Monzaemon, drammaturgo del 1700 considerato lo Shakespeare giapponese, la cui  produzione e regia sono state affidate a Sugimoto Hiroshi, innovativo artista contemporaneo del Sol Levante.

Così lo commenta il professor Bonaventura Ruperti docente di lingua giapponese presso l’università Ca’ Foscari di Venezia: “Chikamatsu è stato paragonato nel passato spesso a Shakespeare, ha scritto più di 100 drammi molti appunto ambientati in epoca antica, però alcuni concentrati su queste cronache di vita normale a Osaka”. La vicenda che viene messa in scena è un fatto realmente accaduto e narra la storia di due amanti, un garzone di un negozio di soia (Tokubei) e una cortigiana (Ohatsu) del quartiere di piacere, il cui amore è impedito dalla differenza di classe sociale. I due amanti, quindi, decidono di suicidarsi assieme certi che il Buddha li perdonerà e li farà accedere al paradiso della Terra Pura d’occidente.      teatro-bunraku

La compagnia teatrale è composta da trenta elementi eredi e custodi delle arti performative tradizionali. Ogni marionetta è manovrata da tre persone, mentre i dialoghi sono tutti letti da un declamatore, che fa tutte le voci secondo uno stile codificato. Ad accompagnarlo un suonatore di Shamisen, la tradizionale chitarra giapponese a tre corde. In quest’ultimo ruolo gli italiani potranno ascoltare Seiji Tsurusawa, che nel 2007 è stato nominato Tesoro nazionale vivente, il massimo riconoscimento a cui può ambire un artista giapponese. Un classico del teatro bunraku a cui Sugimoto conferisce un tocco d’avanguardia per restituirci un’opera originale e creativa in cui convivono con grande armonia tradizione e innovazione. La pièce costituisce la prima assoluta di uno spettacolo bunraku in Italia. Il teatro Bunraku (noto anche con il nome di Ningyo joruri), insieme al kabuki e al noh, vanta una storia pluricentenaria ed è una delle maggiori espressioni artistiche del Giappone nell’ambito delle arti performative. E’ riconosciuto come bene intangibile del Paese e designato anche dall’Unesco come Patrimonio Immateriale dell’umanità.

Il servizio di Antonella D’Angelo

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