Datagate Merkel, gli Usa spiano il suo cellulare. La cancelliera: “è inaccettabile”

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Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha detto al presidente Usa Barack Obama che se fosse vero che il suo telefono è stato monitorato  datagate merkeldagli Stati Uniti, questo sarebbe “del tutto inaccettabile”

(MeridianaNotizie) Roma, 24 ottobre 2013 – Anche la donna più potente del mondo ha i suoi timori. La signora tedesca dalle giacche tutte uguali ma di colore diverso ha il terrore di essere spiata e lo fa sapere senza mezzi termini. Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha detto al presidente Usa Barack Obama che se fosse vero che il suo telefono è stato monitorato dagli Stati Uniti, questo sarebbe “del tutto inaccettabile”. Lo riferisce il portavoce del governo tedesco. Seibert ha precisato che il governo federale è in possesso di informazioni che confermerebbero uno spionaggio del telefonino della cancelliera. Abbiamo “pregato il governo americano di fornirci immediata e completa chiarezza”, ha detto.

Datagate Merkel – Obama rassicura la Merkel : Il presidente americano, Barack Obama, ha assicurato alla cancelliera Angela Merkel che il suo telefono non è mai stato monitorato. A dirlo il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney. “Non so nel dettaglio cosa il presidente Obama abbia detto al cancelliere Merkel. Ma gli Stati Uniti non hanno mai monitorato il suo cellulare e le sue comunicazioni. Come ha sempre detto il presidente, siamo impegnati a raccogliere informazioni di intelligence stando attenti a trovare un equilibrio tra sicurezza e tutela della privacy”, ha spiegato il portavoce della Casa Bianca Jay Carney.

Datagate Merkel – Il presidente del consiglio italiano interviene : Il premier Letta ha “posto la questione del datagate” con il segretario Usa Kerry, ponendo la “necessità di verificare la veridicità delle indiscrezioni” su eventuali “violazioni della privacy”, riscontrando “atteggiamento cooperativo”. Lo dicono fonti di p.Chigi. Gli Usa hanno messo “la problematica sotto revisione”. A proposito del Datagate, spiegano fonti di Palazzo Chigi, il Governo ha “in particolare posto la necessità di verificare la veridicità delle indiscrezioni di questi giorni circa eventuali attività di violazione della privacy”. Il premier e il ministro degli Esteri, Emma Bonino, presente all’incontro – durato circa un’ora e un quarto – con il segretario di Stato americano Kerry, “hanno riscontrato un atteggiamento cooperativo”. Il responsabile della diplomazia americana, spiegano le stesse fonti, ha “ribadito” che l’amministrazione Usa “ha messo tutta la problematica ‘under review'”. “Il nostro obiettivo è di trovare  il giusto equilibrio tra la protezione della sicurezza e la privacy dei nostri cittadini”. E’ quanto il segretario di Stato Usa John Kerry – riferiscono fonti dell’ambasciata Usa – ha detto “con grande chiarezza” al premier Enrico Letta quando oggi hanno “brevemente” affrontato la questione del Datagate a P.Chigi. Le stesse fonti hanno aggiunto che questo lavoro di ricerca di equilibrio “proseguirà come proseguiranno le nostre strette consultazioni con i nostri amici, inclusa l’Italia”. “Mi sento di escludere che i servizi sapessero” della raccolta dati Usa su comunicazioni italiane e non c’è evidenza che quanto accaduto in Francia sia successo anche in Italia. Lo ha detto, si apprende, il sottosegretario con delega all’Intelligence, Marco Minniti. ascoltato dal Copasir.

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