VIDEO > Urbanistica, dal Centrodestra 17 delibere per rilanciare Roma

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Tra le mozioni c’è anche il completamento della manovra sul recupero delle aree ex abusive, i cosiddetti “Toponimi”.

(MeridianaNotizie) Roma, 29 ottobre 2013 – 17 delibere e 3 mozioni “per rimettere in moto” la macchina degli investimenti in opere pubbliche e “rilanciare” il settore edilizio della Capitale.  Riqualificazione del quartiere Tor Bella Monaca, della vecchia Fiera di Roma, della Rimessa Atac Vittoria Bainsizza e l’approvazione del piano per il riuso delle caserme, sono solo alcune delle proposte presentate dall’opposizione di centrodestra in Campidoglio, per rimediare allo stallo della giunta Marino; a dichiararlo è Sveva Belviso. “Siamo qui nell’interesse di Roma e dei romani, con 20 proposte fra iniziative di delibera consigliare e mozioni. Non siamo lieti delle difficoltà che sta trovando la giunta Marino né però possiamo non esser preoccupati per la situazione precaria che vive la città, dove l’economia affronta un forte periodo di stallo ed è ferma ormai da troppo tempo” pdl1

La proposta nasce dalle delibere rimaste bloccate durante la passata amministrazione a causa “dell’ostruzionismo della sinistra”, come ci spiega l’ex sindaco di Roma, Gianni Alemmano. “In questo periodo si doveva e si poteva fare delle riunioni in cui si affrontava il problema delle delibere urbanistiche, che non hanno bisogno di soldi ma ne creano. Di fronte a questa realtà, è dovere della nostra opposizione portarle in giunta queste delibere, in modo da sbloccare la situazione. Per evitare polemiche abbiamo eliminato ogni delibera che prevedesse interventi strettamente di natura privata per cui oggi ne abbiamo 17 che sono assolutamente trasversali, che non devono essere impugnate da nessuna fazione politica. Così come le 3 mozioni che devono essere soltanto messe in atto e che vanno solo a spingere sui lavori della Giunta e delle commissioni competenti”

L’approvazione di tali delibere potrebbe attivare, secondo i gruppi d’opposizione, investimenti complessivi per 1,8 miliardi, con un ritorno occupazionale di circa 35.000 addetti e circa 5000 alloggi di housing sociale. Le tre mozioni, invece, riguardano il completamento della manovra sul recupero delle aree ex abusive, i cosiddetti “Toponimi”; il completamento dell’acquisizione dei Piani di Zona “167” e la loro assegnazione agli operatori aventi titolo; il proseguimento delle attività di partecipazione con le associazioni di cittadini del territorio di Ostia per consentire l’adozione del programma urbanistico denominato Waterfront. Con l’accoglimento delle mozioni, secondo gli esponenti dell’opposizione, sarà possibile programmare investimenti in opere pubbliche, quindi servizi per i cittadini, sulle seguenti manovre: “Toponimi” per 460 milioni sui Piani di Zona “167” per 60 milioni “Waterfront” di Ostia per 150 milioni. Gli investimenti privati, invece, sarebbero pari a 2,15 miliardi, con un ritorno occupazionale di circa 50.000 addetti.

Il servizio di Diana Romersi

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