Il Ministero blocca Stamina, le associazioni: denunceremo la Lorenzin

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Le associazioni che difendono i malati gravi: “stiamo per denunciare il ministro della Salute e Enrico Letta per crimini contro l’umanità” stamina

(MeridianaNotizie) Roma, 10 ottobre 2013 – Arriva come previsto lo stop alla sperimentazione del metodo Stamina che utilizza cellule staminali mesenchimali, ovvero del midollo osseo. La sperimentazione, si legge in un documento di “presa d’atto” del ministero della Salute, “non può ulteriormente essere proseguita”. La disposizione di blocco della sperimentazione, si legge nel documento del ministero, è stata presa considerando il parere del Comitato scientifico e quello successivo dell’avvocatura dello Stato. Il parere del Comitato definisce il metodo stamina caratterizzato da “potenziali rischi”, “inadeguata descrizione” e “insufficiente definizione del prodotto“. Le Associazioni che difendono i malati gravissimi sono sul piede di guerra e difendono il loro diritto alla libertà di cura: “stiamo per denunciare il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e il Premier, Enrico Letta, per crimini contro l’umanità”, annuncia il Movimento vite Sospese insieme al Movimento Base Italia e ad altre Associazioni in difesa dei malati gravi. “L’accusa – spiegano – prende il via da quanto è accaduto, e ancora sta accadendo, in Italia in merito alla vicenda Stamina”.

In Italia sono oltre 25 mila i malati gravissimi in assenza di valide terapie farmacologiche, che aspirano alla terapia di cellule staminali mesenchimali trattate secondo il metodo della Stamina Foundation. “Per il ministro noi siamo morti che camminano, ormai non mi sorprende più nulla. Visto che non abbiamo avuto risposte neppure dal Papa, ci rivolgeremo alla Corte Europea dei Diritti umani di Strasburgo”, così Sandro Biviano, portavoce dei malati che dal 23 luglio scorso presidiano notte e giorno piazza Montecitorio, accoglie la notizia del no del Ministero della Salute alla sperimentazione sul metodo Stamina.

“Noi stiamo facendo democrazia, loro dittatura. Stanno giocando con le nostre vite”, prosegue Biviano malato di distrofia muscolare come gli altri suoi tre fratelli. “Eppure non chiediamo sperimentazioni e nemmeno che le terapie ci vengano fornite gratuitamente, ma solo libertà di cura, anche al costo di pagare a nostre spese. Almeno per quelli che stanno morendo e non hanno altra scelta”. Rivolgendosi al Ministro della Salute, Biviano domanda “cosa potrebbe esser peggio per chi è in fin di vita se non vedersi togliere l’ultima speranza?”. “Negli ultimi mesi cinque bambini che avevano avuto l’autorizzazione dal giudice per ottenere le cure compassionevoli, sono morti perché non hanno potuto usufruire della terapia. E questi – conclude – per noi sono ‘omicidi accompagnati’ le cui vittime ricorderemo domani con una messa in piazza Montecitorio” conclude. Il presidente di Stamina Foundation, Davide Vannoni commenta a caldo: “Non è il metodo Stamina ad essere pericoloso per i malati, bensì il ministro Lorenzin e chi sta gestendo così male questa situazione, a fronte di una legge votata dal Parlamento che stabilisce l’avvio della sperimentazione”. Ora “l’obiettivo – prosegue Vannoni – è attuare la sperimentazione all’estero, possibilmente in Usa”.

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