Pronto Soccorso da codice rosso, 31 ore di attesa per le emergenze

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Facendo una analisi veloce dei dati del Pronto Soccorso, vi è stato un continuo aumento dei cittadini che fanno ricorso al Pronto soccorso:nel solo 2011 un +1,8%

(MeridianaNotizie) Roma, 2 ottobre 2013 – “La Uil Fpl di Roma ha condotto un indagine accurata su tutti i Pronto Soccorso di Roma e Lazio indicando il numero degli accessi totali, le principali modalità di arrivo, l’afflusso, e soprattutto il tempo di permanenza di codici Rossi e Gialli. I dati impressionano“. A dichiararlo, in una nota, è Sandro Bernardini, Segretario Responsabile della Uil Fpl di Roma. “Facendo una analisi veloce dei dati del Pronto Soccorso, vi è stato un continuo aumento dei cittadini che fanno ricorso al Pronto soccorso:nel solo 2011 un +1,8% – prosegue il comunicato. Gli accessi al Pronto Soccorso per il codice Rosso, che corrispondono a emergenza con accesso immediato alla sala,sono in continuo aumento: si è passati a 20.204 del 2007 a 34.448 del 2011 pari all’1,7% sino ai 37.734 nel 2012 pari a 1,92% con punte pari al 5% presso l’Umberto I, 4,1% presso il San Filippo Neri, 3,9% presso il San Camillo/Forlanini,3,7 al Grassi di Ostia. I Codici Gialli, che rappresentano le urgenze con criticità medio alta, sono aumentati da 303.055 del 2007 ai 418.686 del 2011 pari al 20,6% del totale sino ai 426.540 del 2012 pari al 21,73%, con punte sino al 40,6% al San Giuseppe presso l’Asl Roma H, al 39% allo Spaziani dell’Asl di Frosinone, al 34,8 del S.F.N. In lieve calo i codici meno urgenti Verdi (cioè senza segni di imminente pericolo di vita) che rappresentano la maggioranza degli accessi con il 71% del totale 2011, pari a 1.443.792; 1.359.879 nel 2012 pari al 69,27%. pronto-soccorso-2

Quasi invariata la quantità di accessi in Codice Bianco (sono i casi non urgenti, a volte viene fatto coincidere con accesso improprio e quindi sottoposto al pagamento del ticket) che prevede anche il pagamento di un ticket pari a 25 euro con 127.649 accessi del 2011 pari al 6,3%, ai 127.974 nel 2012 pari al 6,52%; sul totale degli accessi in codice Bianco ben il 46,7% non hanno pagato il Ticket previsto sulla base delle varie esenzioni esistenti. Sul totale degli accessi nei vari Pronto Soccorso del 2012, pari a 1.963.274, il maggior afflusso proviene dai cittadini residenti nell’Asl Roma E 345.618, dall’Asl Roma A 332.111 e dall’Asl di Latina 215.646, Asl Roma B 189.244 e via proseguendo sino all’Asl di Rieti con 36.888 accessi nei vari PS”. “Il tempo di permanenza rappresenta uno degli indicatori (insieme al Tempo di attesa) che determina la capacità di un Pronto Soccorso di rispondere tempestivamente alle richieste di assistenza e la capacità di far fronte in modo adeguato ai casi con urgenza differibile. Ora – prosegue Bernardini – produrremo una panoramica generale sui codici con maggiore gravità ed urgenza: i Codici Rossi e Gialli”. Per i Codici Rossi la maglia nera aspetta ad alcuni Dea di primo Livello: Nel Policlinico Tor Vergata Generale la permanenza media dei 1530 cittadini nel 2012 è stata di ben 1876,70 minuti, vale a dire 31,27 ore;
Al Generale Provinciale nell Asl Roma H, la permanenza media dei 602 cittadini entranti in questo ospedale in codice rosso è stata di 1102,8 minuti, pari a ossia 18,38 ore; Nell’Azienda Ospedaliera Sant’Andrea la permanenza media dei 1072 cittadini entrati in codice rosso è stata di 1085,4 minuti, pari a 18,09 ore; Altro Dea di primo Livello sopra la soglia dei 1000 minuti di permanenza è l’Ospedale Sandro Pertini nell’Asl Roma B, nello specifico le 2491 persone in codice rosso hanno atteso ben 1059,30 minuti, pari a 17,65 ore;

Per i Codici Rossi nei Dea di secondo livello abbiamo: il Policlinico Umberto I Centrale, i cui 3425 cittadini entrati in questa struttura con il codice rosso nel 2012, hanno atteso ben 16,19 ore; Al Gemelli la permanenza dei 1967 cittadini è stata di 659,3 minuti pari a 10,98 ore; Al San Camillo Forlanini i 2364 cittadini hanno atteso 649,6 minuti pari a 10,82 minuti; Si salva il San Giovanni Addolorata: la permanenza per i 1726 cittadini è stata di 231 minuti, pari a 3,85 ore”. “Oltre allo sblocco del Turn Over per potenziare il Pronto Soccorso, a partire dalle strutture con il più alto tempo di permanenza ormai a rischio default, occorre migliorare e potenziare le disponibilità dei posti letto sulla base delle attuali necessità. Inoltre –conclude Bernardini – si dovrebbero attuare politiche volte a spostare almeno la meta degli accessi in Pronto Soccorso in altre strutture; questo è possibile con una concreta diffusione delle ‘Case della Salute’ cosi come programmato dalla Regione Lazio, almeno una per ogni distretto con la presenza di medici di base, specialisti ambulatoriali, infermieri e tecnici”.

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