L’inter non è più di Massimo Moratti, la firma con Tohir per il 70% del club

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Per la prima volta nella storia, un club italiano diventerà proprietà di un asiatico, o di più asiatici, visto che Erick Thohir sarà affiancato sicuramente da Roslan Roeslani e Handy Soetedjo, suoi amici e imprenditori come lui.

(MeridianaNotizie) Roma, 15 ottobre 2013 – “Abbiamo firmato con Thohir, tra breve ci sarà il comunicato“. Lo ha detto Massimo Moratti all’ingresso della Saras. Il via libera è arrivato da Giacarta nella notte italiana. Ora si attendono di conoscere i dettagli dell’operazione, giunta al termine di una lunga trattativa. I dirigenti dell’Inter sono stati convocati stamattina in sede, Difficile però arrivare all’effettivo passaggio delle quote in tempo per l’Assemblea dei soci del 28 ottobre. Nel caso bisognerà indirne una straordinaria in novembre per annunciare la nomina dei nuovi soci e del nuovo cda che vedrà cinque posti per il gruppo indonesiano e tre per la famiglia Moratti. Sarà l’occasione per l’arrivo in Italia del tycoon. inter-tohir1

Dopo incontri che sono iniziati lo scorso aprile e che si sono protratti fino a pochi giorni fa si è discusso di ogni evenutale cavillo. Per la prima volta nella storia, un club italiano diventerà proprietà di un asiatico, o di più asiatici, visto che Erick Thohir sarà affiancato sicuramente da Roslan Roeslani e Handy Soetedjo, suoi amici e imprenditori come lui. In futuro potrebbe verificarsi l’ingresso anche della famiglia Bakrie, legatissima ai Thohir e attualmente impegnata nella campagna elettorale per le elezioni presidenziali del 2014 in Indonesia, che vedono in corsa un suo rampollo (anche se con scarse possibilità di vittoria). I nuovi proprietari sono per lo più sconosciuti in Italia e a dire il vero non vantano esperienze scintillanti in materia sportiva, anzi per ora si sono limitati a presenze di nicchia nel mondo dello sport professionistico: solo Thohir ha varcato i confini dell’Indonesia con una partecipazione nei Philadelphia 76ers nel basket Nba (ma pare stia cercando di sfilarsi) e con una copresidenza nei Dc United del soccer statunitense; nessuna delle due avventure, però, è stata finora costellata di successi.

Insomma, vista così la cessione dell’Inter a Thohir sembra ai più un salto nel buio, ma evidentemente si è trattato di una decisione inevitabile: i conti del club erano allo stremo, visto che procedono al ritmo di passivi da almeno 70 milioni ogni anno, e Moratti non è più in grado di rilanciare. Da qui la trattativa con Thohir, che cambierà per sempre la storia dell’Inter.

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