E’ boom di furti di pinoli, pizzicati ladri con 600 kg di pigne a Castel Fusano

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Con l’avvicinarsi delle feste natalizie aumentano i controlli nella pineta di Castel Fusano per arginare la razzia delle pigne da pinolo

(MeridianaNotizie) Roma, 26 novembre 2013 – Fermati 6 cittadini, tutti di nazionalità romena, presi a rubare pigne dal bosco della Riserva Naturale del Litorale Romano. In concomitanza del periodo natalizio, le forze dell’ordine organizzano campagne mirate a scoraggiare i malintenzionati e ad arginare la razzia degli alberi. Accusati per furto aggravato di pigne da pinoli, è stato altresì sequestrato l’ingente quantitativo di frutti rinvenuti, circa 300 kg, già sistemati all’interno di sacchi, unitamente a scale, aste uncinate, corda per arrampicata e varie paia di scarponi muniti di ramponi, attrezzatura, quest’ultima, utilizzata per l’asportazione delle pigne. pigne

Dietro il fenomeno si annida un vero e proprio mercato nero, essendo l’asportazione delle pigne dai pini domestici della Pineta di Castelfusano attuata, ad opera di delinquenti occasionali e spesso dediti in via principale a tale attività illecita, con l’obiettivo di rivendere il raccolto a compiacenti Aziende che ne ricavano poi i pinoli per il mercato alimentare. L’asportazione dei pinoli, oltre al reato di furto ai danni dello Stato costituisce deturpamento del bosco. Di sovente infatti vengono asportati anche i frutti non giunti a maturazione con l’effetto di ridurre la disseminazione naturale e, di conseguenza, arrecare ingenti danni all’ecosistema naturale.

Serena Ingrati

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