Gabriele Sandri, sei anni nel ricordo della tragica scomparsa dell’ultras della Lazio

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Sei anni fa moriva Gabriele Sandri. La famiglia lo ricorda con un concorso letterario per coniugare lo sport e il sociale

(MeridianaNotizie) Roma, 11 novembre 2013 – Oggi ricorre il sesto anniversario della morte di Gabriele Sandri, ucciso con un colpo di pistola di un agente di polizia dopo una rissa tra tifosi  in un’area di servizio sulla A1, vicino Arezzo.

Per ricordare il giovane la famiglia sarà ospite dell’ dell’Istituto Comprensivo ” La Giustiniana” dove avrà luogo la premiazione del concorso letterario bandito dalla Fondazione Sandri. sandri.jpg2

Ecco le parole del fratello, Cristiano Sandri:

“Sono trascorsi sei anni dalla scomparsa di mio fratello e circa quattro dalla formale costituzione della Fondazione che porta il suo nome. Lunedì saremo ospiti dell’Istituto Comprensivo ” La Giustiniana” di Roma, dove avrà luogo la premiazione del concorso letterario bandito dalla Fondazione. L’idea di svolgere la manifestazione all’interno di un istituto scolastico, rispetto alle sfavillanti sale istituzionali, è apparsa più confacente allo spirito della Fondazione. Il nostro obiettivo è diretto a coniugare lo sport e il sociale ed è giusto presentare l’attività della Fondazione in una scuola. Il modesto contributo che in questo senso possiamo offrire deve essere condiviso con i più giovani anche per evidenziare loro, in un momento storico assai difficile per tanti motivi, l’importanza di valori genuini, spontanei che superino l’esclusivo materialismo di cui è permeata la società attuale, sport incluso.

Non mi soffermo ad elencare le delusioni incontrate sino ad oggi nella gestione della Fondazione, limitandomi a sottolineare che se da un lato la solidarietà dimostrata dalla gente ci ha aiutato sotto più aspetti, dall’altro è mancata la continuità ed in particolare la presenza fisica, lasciando troppo spazio alle impalpabili adesioni virtuali. Rimane comunque certo che fino a quando potremo è giusto sostenere e ringraziare, ad esempio, tutti coloro che l’11 Novembre si recheranno nuovamente a donare il sangue ricordando Gabriele, ed è altrettanto doveroso prendere esempio da tutti i ragazzi che mossi unicamente dalla profonda umanità che li contraddistingue si prestano ad organizzare e coordinare le giornate dedicate alle donazioni. Questo è il patrimonio che non vogliamo disperdere ma anzi cercheremo di implementare onorando la memoria di Gabriele.”

Presente alla premiazione anche il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: “Ho conosciuto la vicenda di Gabriele Sandri attraverso le cronache dei tg la sera e la cosa che mi ha più colpito è che questa notizia drammatica conteneva in sè due cose chiare: la richiesta di verità e giustizia, perchè si chiarisse quanto avvenuto e un impegno civile da parte della famiglia per evitare che la rabbia si trasformasse in violenza. La storia la fanno gli uomini ed e’ data dal comportamento delle persone: da questo episodio drammatico ne è scaturito un impegno civile e le istituzioni hanno il dovere di stare vicino a questa Fondazione. Le cose iniziano a cambiare quando cambiamo noi e il nostro comportamento“.

Servizio di Francesca Ferrajolo

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