Mafia, Roma Capitale e Libera Terra insieme nella lotta alla legalità

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Il protocollo intende quindi “impegnarsi sui temi della promozione della cultura della legalita’, del contrasto e della prevenzione delle forme di criminalita’ comune e organizzata e darsi nuovi e piu’ adeguati strumenti” per “mantenere elevata l’attenzione sui fenomeni di criminalita’ e illegalita’ diffusa

(MeridianaNotizie) Roma, 27 novembre 2013 – Un protocollo d’intesa per mettere a sistema una ampia collaborazione tra Roma Capitale e l’associazione Libera per un lavoro costante e continuativo sul tema della cultura della legalita’. Questo l’obiettivo del documento firmato oggi dal vicesindaco di Roma, Luigi Nieri, e dal presidente di Libera Terra, Enrico Fontana. Il protocollo intende quindi “impegnarsi sui temi della promozione della cultura della legalita’, del contrasto e della prevenzione delle forme di criminalita’ comune e organizzata e darsi nuovi e piu’ adeguati strumenti” per “mantenere elevata l’attenzione sui fenomeni di criminalita’ e illegalita’ diffusa; conoscere l’evoluzione di tali fenomeni e il loro livello di incidenza nel tessuto sociale, culturale ed economico; contrastare il fenomeno della corruzione della Pubblica amministrazione; proporre modelli alternativi di sviluppo sociale ed economico nella legalita’; prevenire e denunciare i fenomeni legati all’usura in citta’”. nieri

“Il tema della criminalita’ organizzata riguarda, purtroppo – ha sottolineato Nieri – il nostro Paese e la sua economia. Ci sono alcuni quartieri a Roma dove a la microcriminalita’ e’ piu’ concentrata come San Lorenzo e il Pigneto, dove ci sono fenomeni che stanno rendendo difficile la vita in queste zone perche’ si tratta di una presenza costante. Poi c’e’ la vicenda dei beni confiscati alle mafie, un tema fondamentale perche’ si tratta di proprieta’ che dalle mani delle mafie sono passate alle amministrazioni comunali”. Una firma che per Libera “e’ una reciproca assunzione di responsabilita’ che deve nascere dalla consapevolezza: Roma per numeri di beni confiscati alle mafie e’ il quinto Comune d’Italia ed e’ al secondo posto come Comune nel quale sono state confiscate aziende. Questo e’ un indicatore del riciclaggio e della presenza di soggetti che queste organizzazioni comunali operano. Nell’ultimo mese a Roma su confische e sequestri fatti in diverse operazioni giudiziarie, dal 26 ottobre al 26 novembre si sono svolte operazioni di sequestro che hanno raggiunto la somma complessiva di 500 milioni di euro”. Importanti per l’associazione anche gli sportelli Sos Giustizia “dove si da ascolto a chi subisce fenomeni anche estorsivi”. “Grande attenzione anche ai temi legati a educazione e formazione – ha aggiunto Fontana – perche’ e’ la consapevolezza dei cittadini che fa la differenza. Noi siamo fortemente impegnati perche’ le leggi e le norme approvate trovino concretezza, diventino strumenti concreti ma e’ molto importante che i comuni facciano un passo avanti giocando un ruolo decisivo sulla distribuzione di questi beni”.

La Redazione

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