Maxi sequestro all’ex proprietario dei magazzini MAS da 150mln, sigilli alla villa che fu di De Gasperi

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Tra i beni sequestrati di particolare rilievo, si segnalano, a Roma e provincia, una lussuosa villa di 1000 mq sul lago di Castel Gandolfo nel cuore dei castelli Romani, con annesso parco, campo da tennis e piscina esclusiva, già residenza di Alcide De Gasper

(MeridianaNotizie) Roma, 21 novembre 2013 – E’ in corso da parte della Direzione Investigativa Antimafia il sequestro anticipato di beni riconducibili all’imprenditore campano Boanelli Gennaro, proprietario e creatore dei magazzini MAS e del marchio “JENNY FUR” nella zona Esquilino della Capitale. Il sequestro, disposto dal Direttore della DIA Arturo De Felice, colpisce: Il “Montecarlo Bingo” di Casoria, sala giochi con 800 posti a sedere – 56 “slot machines” – 2 sale roulettes ed annesso ristorante; il patrimonio aziendale di varie società tra Casoria ed Empoli operanti nei settori immobiliare, edilizio e del gioco d’azzardo; beni mobili e immobili di pregio, autovetture e motoveicoli. Tra i beni sequestrati di particolare rilievo, si segnalano, a Roma e provincia, una lussuosa villa di 1000 mq sul lago di Castel Gandolfo nel cuore dei castelli Romani, con annesso parco, campo da tennis e piscina esclusiva, già residenza di Alcide De Gasperi; un appartamento di 200 metri quadrati e locali ad uso commerciale nella centralissima zona Esquilino. DIA

Mentre a Napoli e provincia: villa composta da 22 vani con annesso locale ad uso commerciale a Casoria; altri appartamenti e locali commerciali sempre a Casoria; appartamento nel centro di Napoli. Ad Empoli (FI): appartamenti e locali commerciali ubicati in una lussuosa palazzina in una zona residenziale. Il sequestro ha interessato anche disponibilità finanziarie costituite da rapporti bancari, polizze assicurative e fideiussorie. Il valore complessivo stimato dei beni sequestrati ammonta ad oltre 150 milioni di euro. L’attività d’indagine espletata dal Centro Operativo della D.I.A. di Roma, ha permesso di appurare che Boanelli è riuscito ad reinserire, nel mercato finanziario e commerciale regolare, risorse accumulate illecitamente. In particolare la disponibilità di ingenti capitali finanziari gli ha permesso di acquisire, in modo diretto o indiretto, il controllo e la gestione di attività economiche in vari settori, prediligendo quelli dell’abbigliamento, dell’edilizia e del gioco d’azzardo, attività utilizzate per ripulire il denaro. Da questo nasce l’interesse per il Bingo di Casoria da parte dei gruppi camorristici dei Casalesi e dello spietato clan Moccia, che dalla gestione di questa attività hanno ottenuto un notevole successo, tale da scegliere di incrementare sempre più i loro investimenti nel settore, allargando i propri “orizzonti operativi”.

MAS ESTRANEI ALLA VICENDA BOANELLI.

 La direzione dei Magazzini Mas ha pubblicato oggi una nota sul proprio sito (www.magazzinimas.it) con la quale smentisce qualsiasi relazione con il signor Gennaro Boanelli, destinatario di un provvedimento di sequestro disposto dalla Dia ed erroneamente indicato come proprietario, e da taluni ex proprietario, dei suddetti Magazzini: «Il Boanelli non ha mai lavorato con noi – spiega la direzione dei Magazzini nella nota – non è mai stato nostro direttore né dirigente. Soprattutto non è mai stato proprietario della nostra struttura. Sono pertanto prive di fondamento le immagini e gli articoli che, a partire da questa mattina, hanno associato l’operazione anti-camorra effettuata dalle Autorità al buon nome dei nostri Grandi Magazzini». I Magazzini Mas, riservandosi di adire le vie legali con chiunque non effettui immediata smentita e rettifica delle notizie riportate, tiene comunque a tranquillizzare i propri clienti, fedeli a una tradizione di onestà e legalità che da sempre contraddistingue il nostro lavoro.

La Redazione

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