“Pomì, solo pomodori padani” e scoppia la polemica sul web

2

L’azienda, che nell’immagine grafica della pubblicità piazza il pomodoro al Nord dell’Italia, sulla sua pagina Facebook sottolinea che ”i recenti scandali di carattere etico/ambientale che coinvolgono produttori ed operatori nel mondo dell’industria conserviera stanno muovendo l’opinione pubblica, generando disorientamento nei consumatori verso questa categoria merceologica”.

(MeridianaNotizie) Roma, 4 novembre 2013 – “Pomì utilizza solo pomodori freschi dei soci del Consorzio Casalasco, coltivati nel cuore della Pianura Padana, ad una distanza media inferiore ai 50 km dagli stabilimenti di confezionamento”. E scoppia la polemica, soprattutto su internet , per criticare il messaggio dell’azienda, che utilizza solo pomodori “padani” e che sottolinea la distanza dalla Campania e dalla “terra dei fuochi”, area flagellata dai rifiuti tossici. pomodori-pomì

L’azienda, che nell’immagine grafica della pubblicità piazza il pomodoro al Nord dell’Italia, sulla sua pagina Facebook sottolinea che ”i recenti scandali di carattere etico/ambientale che coinvolgono produttori ed operatori nel mondo dell’industria conserviera stanno muovendo l’opinione pubblica, generando disorientamento nei consumatori verso questa categoria merceologica”.

E poi: ”Il Consorzio Casalasco del Pomodoro e il brand Pomi’ sono da sempre contrari e totalmente estranei a pratiche simili, privilegiando una comunicazione chiara e diretta con il consumatore. Per questo motivo l’azienda comunicherà sui principali quotidiani nazionali e locali, ribadendo i suoi valori e la sua posizione in questa vicenda”.

”Si tratta di un atto dovuto non soltanto nei confronti dei consumatori, ma anche nel rispetto delle aziende agricole socie, del personale dipendente e di tutti gli stakeholders che da sempre collaborano per ottenere la massima qualità nel rispetto delle persone e dell’ambiente”, sottolinea ancora.

E scoppia la polemica e la minaccia di boicottaggio – ”Da meridionale, vi ringrazio per avermi chiarito le idee sulla prossima azienda da boicottare”, scrive Camillo mentre Barbara aggiunge: ”Invito tutti, ma proprio tutti, a boicottare la Pomi’. Speculare su un disastro ambientale di cui quel medesimo nord è altamente responsabile, unitamente alle forze camorristiche, alle istituzioni ed alle amministrazioni locali, è da vigliacchi, da infami e da disonesti”. E se Marì invita l’azienda a ”chiedere scusa”, Nicola va anche oltre: ”Un esempio penoso e assai scadente di jena marketing! All’altezza della qualità mediocre del vostro prodotto”.

Altre videonews di Cronaca

Ragazza morta a Roma, si pensa all’omicidio volontario. Scartata ipotesi suicidio

Sparatoria ad Albano Laziale, feriscono 59enne e scappano in scooter

VIDEO > “Bad Brothers” si fingevano ciechi. Truffa all’Inps da 140 mila euro

Print Friendly, PDF & Email
Share.