VIDEO > ‘Ndrangheta, “Operazione Araba Fenice”: sequestrati 90 milioni di euro e arrestati “colletti bianchi”

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La commercialista Francesca Marcello avrebbe consentito a Giuseppe Liuzzo, affiliato della ‘ndrangheta, di continuare liberamente nella gestioneGDF REGGIO  della società confiscata

(MeridianaNotizie) Roma, 7 novembre 2013 – I finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno disarticolato un’associazione di stampo mafioso composta da imprenditori e professionisti affiliati alle più importanti cosche della ‘Ndrangheta reggina. Sono stati eseguiti in tutto 47 arresti, sequestrate 14 società e beni per un valore complessivo di circa 90 milioni di euro. Tra gli arrestati dell’operazione contro i ”colletti bianchi” della ‘ndrangheta c’è anche una commercialista, Francesca Marcello, che, nominata dal Tribunale di Reggio Calabria amministratore giudiziario dei beni confiscati ad un affiliato alla ‘ndrangheta, ha svolto il proprio mandato, in una posizione di sottomissione rispetto a quest’ultimo.

La commercialista, avrebbe consentito all’‘ndranghetista Giuseppe Liuzzo, in merito alle operazioni sul conto corrente bancario della società Euroedil, già confiscata in passato, di continuare liberamente nella gestione della stessa società. Francesca Marcello, secondo l’accusa, avrebbe anche tratto vantaggi personali, come nel caso dei lavori che Liuzzo ha effettuato o fatto effettuare nella sua abitazione. La Guardia di finanza, ha arrestato, oltre a Francesca Marcello, altri due commercialisti, Carmelo Quattrone, e Francesco Creaco. Quattrone, assieme a Creaco, non si sarebbe limitato a svolgere la sua attività di consulente, ma si poneva come vero e proprio consigliere del pregiudicato. Quattrone, tra l’altro, avrebbe indotto Liuzzo ad effettuare una rivisitazione della socità Euroedil in modo da evitare eventuali provvedimenti di sequestro. L’apporto di Quattrone è stato costante e decisivo, tanto da influenzare e plasmare le decisioni che Liuzzo ha assunto per mettere in pratica il suo disegno criminoso.

Tra gli arrestati anche un avvocato penalista di Reggio Calabria, Mario Giglio,  fratello di Enzo, medico, e cugino del magistrato Vincenzo Giglio, entrambi processati a Milano nell’ambito dell’inchiesta sugli ‘affari’ della cosca ‘Lampada-Condello’. L’avvocato Giglio, al di là del suo ordinario ruolo di legale, avrebbe svolto in favore di Liuzzo sia il ruolo di consigliere, per la gestione della società Euroedil e dei rapporti con l’amministratore giudiziario Francesca Marcello, sia quello di “canale di collegamento” per venire a conoscenza di eventuali indagini a suo carico ”in virtù – hanno riferito gli investigatori – dei suoi importanti agganci e amicizie”.

Il servizio di Luisa Deiola

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