Bilancio 2013, Marino non alza le tasse ai romani. Tagli a trasporti e tutela ambientale

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Dopo una lunga seduta è stato approvato il nuovo bilancio per la citta di Roma. Spinoso il nodo Ama dopo la chiusura della discarica di Malagrotta, buco per 53 milioni di euro

(MeridianaNotizie) Roma, 5 novembre 2013 – Dopo un seduta lunga circa otto ore approvato nella notte il bilancio 2013 della città di Roma. Uno dei problemi principali è stata la spesa di 53 milioni di euro per Ama, infatti con la chiusura della discarica di Malagrotta i costi del trasferimento dei rifiuti in Piemonte e Romagna sono aumentati notevolmente. Previsto anche un taglio di 4 milioni di euro per l’assessorato alla Attività Produttive, riduzioni del 55 per cento, circa 40 milioni di euro, per la tutela ambientale e la protezione civile, infine 59 milioni in meno per il  settore della mobilità e dei trasporti. GIUNTA-MARINO2

Ignazio Marino: “Siamo riusciti – utilizzando rigore, severità, revisione di tutti i conti – a chiudere in Giunta un bilancio, cosi’ come avevo promesso da mesi, senza innalzare le tasse in nessun settore né Imu, ne’ Irpef, né tassa di soggiorno, né l’occupazione suolo pubblico“. “Questo rigore – ha aggiunto Marino – dovrà essere esercitato anche nei prossimi tre anni perché da una operazione salvavita nei confronti della città adesso che il paziente è stabilizzato dobbiamo cercare di portarlo fuori dalla rianimazione”. Marino ha aggiunto che ha evitato tagli e preferito decisione strategiche di investimenti nel sociale e nelle scuole. Ma questo è solo il primo capitolo, il 30 novembre ci sarà l’approvazione definitiva e i conti dovranno quadrare per evitare il commissariamento.

Bilancio 2013 – I numeri – Previsto un aumentano di 43,6 milioni di euro per le infrastrutture e la manutenzione (+29,31 rispetto al 2012), 12,8 milioni per le infrastrutture scolastiche (+9,16%) e 9,5 milioni per i servizi sociali e la salute(+6,53%). Ridotta, invece, dell’8% la spesa corrente per mobilità e trasporti e i trasferimenti ai Municipi (complessivamente -12%), a cui vengono comunque garantiti i servizi essenziali.

CGIL, CISL, UIL chiedono un confronto urgente con giunta. I segretari generali di CGIL, CISL e UIL, Claudio di Berardino, Mario Bertone e Pierpaolo Bombardieri: “I numeri che leggiamo oggi sulla stampa in merito al bilancio comunale 2013 appaiono alquanto incongruenti e lasciano aperte molte domande, cui non riusciamo al momento a dare risposta, essendo mancato tra l’altro il necessario confronto con le parti sociali”. “Chiediamo pertanto al sindaco Marino e alla giunta un immediato confronto sul bilancio 2013, prima che approdi in Consiglio”.

Serena Ingrati

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