Decaduto, Silvio Berlusconi non è più un senatore

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Ore 17:45 – Berlusconi non è più senatore: l’Aula ha deciso.

(MeridianaNotizie) Roma, 27 novembre 2013 – Ore 17.35 – Bondi: “Hanno deciso che devono votare l’espulsione di Berlusconi, non si interessano del regolamento o di altro. Io dico ai colleghi del Nuovo Centro Destra: ecco con che gente vi accingete a governare”. Poi si passa nuovamente al voto sugli ordini del giorno, stavolta in maniera più spedita.

Ore 17:25 – Mentre al Senato si dibatte sui regolamenti, Berlusconi parla ai suoi sostenitori in piazza del Plebiscito: “Combatterò anche da non parlamentare, ma vi esprimo la mia gratitudine e commozione, quindi penso che meritiate una promessa: andiamo avanti!”. In piazza qualche migliaio dei fedelissimi del Cavaliere, che hanno interrotto più volte il suo breve intervento con applausi e cori. Nel frattempo, al Senato si procede tra mille difficoltà e con un clima tesissimo.

Ore 17:05 – Comincia la votazione sugli ordini del giorno. Grasso ha chiesto che “data la delicatezza dei voti” si verifichi di volta in volta se usare il voto elettronico. Il primo odg, del senatore Augello, è stato respinto a larga maggioranza.

Il Cavaliere parla in piazza davanti a palazzo Grazioli e dopo l’inno italiano dice: «Le parole di Mameli sono impegnative: siamo pronti alla morte…». Poi aggiunge: «Giornata di lutto per la democrazia» berlusconi1

Il voto dell’Aula anticipato alle 17. Il presidente del Senato, Pietro Grasso, ha letto in aula i tempi delle dichiarazioni di voto e delle votazioni sulla decadenza di Berlusconi e poi ha detto no al voto segreto chiesto da Forza Italia.

Il primo ordine del giorno, in difformità come tutti gli altri alla decisione della Giunta delle elezioni a favore della decadenza da senatore di Berlusconi, è stato bocciato con 192 voti contrari, 114 a favore e due astenuti. Hanno votato a favore Fi, Ncd, Gal e Lega. Contro Pd, Sel e M5s.

FI ha continuato a insistere sul voto segreto per gli ordini del giorno sulla decadenza di Berlusconi. E allora, dopo un intervento del senatore Nitto Palma, Grasso ha continuato a ribadire la decisione assunta sul voto palese. «Se richiamate la mia responsabilità di arbitro, dovreste accettare anche la mia decisione di arbitro», afferma.

L’Aula del Senato ha respinto poi l’ordine del giorno n.2 presentato dal centrodestra contro la decadenza di Berlusconi con 193 voti contrari, 114 voti favorevoli e due astenuti. Respinto anche l’ordine del giorno n.3 presentato dal centrodestra contro la decadenza di Berlusconi. Hanno detto no in 193, i sì sono 114 e due gli astenuti. L’ordine del giorno n.4 presentato da Forza Italia contro la decadenza di Berlusconi con 194 contrari, 113 sì e 2 astenuti. L’ordine del giorno n.5 è stato bocciato con 114 sì, 194 no, 2 astenuti. L’ordine del giorno n.6 presentato dal centrodestra contro la decadenza di Berlusconi è stato respinto con 112 sì, 194 no, 4 astenuti.

La Redazione

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