Civitavecchia, venerdì sciopero di 24 ore dei lavoratori portuali

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Incrociano le braccia i lavoratori portuali di tutta Italia. Protesta per la questione salariare, gli orari di lavoro, i diritti collettivi ed individuale

(MeridianaNotizie) Roma, 7 novembre 2013 – Confermato lo sciopero nazionale dei portuali proclamato per venerdì 8 novembre da Cgil, Cisl e Uil. Alla base della protesta, la questionePORTO 1 salariare, gli orari di lavoro, i diritti collettivi ed individuale.  “Le motivazioni risiedono principalmente nella fase di stallo in cui il negoziato per il rinnovo del contratto nazionale si è venuto a trovare con le posizioni dalle nostre controparte – spiegano i rappresentanti delle segreterie nazionali –  a oltre dieci mesi dall’inizio della trattativa, che rimangono distanti”.

Aderiranno allo sciopero anche i lavoratori portuali di Civitavecchia, come si legge in una nota di Donatella Bruno, segretaria generale della Filt Cgil Roma nord Civitavecchia. “La trattativa sul rinnovo del contratto nazionale – continua – ha messo in luce le reali intenzioni delle associazioni datoriali: minare l’unicità del contratto unico dei porti, aggredendo i salari e i diritti dei lavoratori conquistati faticosamente negli anni”. I lavoratori portuali daranno vita ad un presidio organizzato da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti di Civitavecchia nell’area portuale (Terminal autostrade del mare) per gridare le ragioni dello sciopero respingendo ogni attacco teso a frammentare,i cicli lavorativi che garantiscono ancora oggi l’eccellenza professionale del sito portuale.

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