Indagine Ocse: gli studenti italiani migliorano in matematica, ma il sud rimane indietro

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L’indagine Ocse-Pisa 2013 rileva miglioramenti sulle competenze degli studenti italiani in matematica e scienze. Molto bene il nord est con Trento, Friuli Venezia Giulia e Veneto, mentre le regioni del sud non fanno registrare dati incoraggianti.

(MeridianaNotizie) Roma, 3 dicembre 2013 – L’indagine Ocse-Pisa 2013 sulle competenze degli studenti italiani quindicenni rileva miglioramenti dei nostri studenti in matematica e scienze. I risultati del test registrano un aumento rispettivamente di 20 e 18 punti. Restano stabili le rilevazioni nella lettura.studenti

L’Italia resta comunque al di sotto della media Ocse. Il miglioramento è più evidente nella matematica (485 punti, la media Ocse è di 494) e nelle scienze (494 punti italiani contro i 501 Ocse). Dal 2003 al 2007 sono diminuiti del 7% gli studenti italiani con basse competenze in matematica, pur rappresentando il 25% del totlae, rispetto a una media Ocse del 23%, della Germania del 17%, della Svizzera del 12% e di Shanghai del 4%. Sono invece aumentati gli studenti con alte competenze del 2,9%, rappresentando il 10% del totale. Media ancora bassa rispetto a Shanghai (55%) e Svizzera (21%). Gli studenti a basso rendimento in scienze in Italia sono il 18,7%, quota superiore alla media Ocse, ed è diminuita del 6,6% tra il 2006 e il 2012. Le eccellenze sono aumentate di 1,5 punti, raggiungendo il 6%, rimanendo inferiore alla media Ocse. Nella lettura l’Italia è ferma al punteggio di 490, sotto la media Ocse di 496, rimanendo stabile dopo il declino registrato tra il 2000 e il 2003. Le ragazze risultano migliori dei ragazzi in questa competenza.

L’Ocse ha spiegato che il sistema scolastico italiano ha perso risorse dell’8% negli ultimi 10 anni, spendendo, però, di più. Il nostro Paese è riuscito a migliorare le prestazioni nonostante la crisi economica e “senza sacrificare l’equità nell’istruzione”. Le differenze di livello socio economico in Italia incidono meno sulle prestazioni degli studenti rispetto a ciò che avviene negli altri paesi Ocse. In questi il 15% della variazione dei risultati è attribuita alle condizioni economiche delle famiglie, in Italia, invece, il dato è fermo al 10%.

I più bravi al mondo in matematica sono i ragazzi di Trento, Friuli Venezia Giulia e Veneto. Gli studenti quindicenni siciliani sono in una posizione bassa della classifica, tra Turchia e Romania. Trento, Friuli Venezia Giulia e Veneto sono ai livelli di Svizzera, Olanda e Finalndia per le competenze in matematica. Sicilia e Campania sono vicine al centesimo posto, vicine alla Romania. Nella lettura Veneto e Trento sono al 13mo e 14mo posto, mentre la Sicilia è molto più in basso, dopo la Repubblica Slovacca. Il nord est italiano si distingue anche nelle scienze, Trento, il Friuli e il Veneto sono rispettivamente al 10mo, 11mo e 12mo posto  nella classifica mondiale. Secondo la Ocse, il rendimento scolastico è in stretta relazione con disciplina e frequenze. Nel nord est quasi tutti gli studenti non sono mai arrivati tardi a scuola (75%), al contrario del Lazio (59%) e della Calabria (54%). Dati eloquenti anche per quanto concerne l’assiduità delle presenze, registrando dati che vanno dal 37,7% della Campania all’80% di Bolzano.

Gli studenti stranieri in Italia sono aumentati del 5% tra il 2003 e il 2012, rappresentando il 7,5% del totale (media Ocse 12%). Gli studenti immigrati hanno ottenuto 48 punti in meno rispetto ai ragazzi italiani, mentre nei paesi Ocse la differenza è in media di 34 punti. L’indagine rileva che dal 2003 al 2012 le competenze degli studenti italiani sono migliorate, mentre quelle degli immigrati è rimasta stabile. Un risultato migliore è stato ottenuto dagli alunni integrati che parlano italiano anche con i propri genitori, evidenziando come il problema della lingua sia un ostacolo importante.

Il nostro Paese non ha esperienza di studenti immigrati, come ha evidenziato l’Ocse, e questo rappresenta un problema in più rispetto agli altri Stati.

Aurelio Ponzo

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