Operazione Chicas, smantellato narcotraffico italo-messicano

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L’organizzazione aveva al suo interno un abile “reclutatore” con l’incarico specifico di selezionare in Messico le “Chicas” da destinare poi al trasporto dello stupefacente.

(MeridianaNotizie) Roma, 17 dicembre 2013 – La Squadra Mobile di Roma e la Polizia di Frontiera Aerea di Fiumicino e di Verona hanno svolto un’articolata attività d’indagine, coordinata dalla DDA di Roma, nei confronti di un’organizzazione criminale transnazionale che importava in Italia ingenti quantitativi di droga proveniente dal Messico. Le indagini, condotte anche in collaborazione con la Drug Enforcement Agency statunitense, hanno consentito di smantellare uno dei principali cartelli della droga messicani, quello di “Guadalajara”, noto alle cronache per l’efferatezza e la crudeltà dei suoi componenti. Il gruppo messicano dell’organizzazione criminale individuava e reclutava per lo più giovani donne, le riforniva di cocaina e ne organizzava il viaggio in Italia e negli Stati Uniti.  Narcotraffico-Messico1

I corrieri della droga riuscivano così ad importare dai 15 ai 30 chili per volta di sostanza stupefacente abilmente occultata all’interno dei loro bagagli a mano. L’organizzazione aveva al suo interno un abile “reclutatore” con l’incarico specifico di selezionare in Messico le “Chicas” da destinare poi al trasporto dello stupefacente. Le “Chicas” venivano poi scortate da altri componenti dell’organizzazione dal Messico fino alla Repubblica Dominicana dove ricevevano in custodia la cocaina. Le partite di droga erano pagate in contanti ai corrieri dell’organizzazione che, effettuato il trasporto, ripartivano alla volta del Messico con al seguito le ingenti somme di denaro.

L’attività investigativa ha tratto origine dall’arresto delle cittadine messicane G.D.D.M. e M.P.K.B., corrieri di un ingente quantitativo di cocaina trasportato nei loro bagagli a mano e abbandonato nei bagni dell’aeroporto di Verona. Le due donne imbarcate sul volo La Romana – Roma – Fiumicino a seguito di problemi della compagnia aerea, sono invece sbarcate a Verona dove, impaurite del cambio di programma, si liberavano del bagaglio nei bagni di quell’aeroporto.

I corrieri avrebbero dovuto consegnare la droga a F.P. di Torre Annunziata (NA), referente italiano dell’organizzazione, destinatario di misura restrittiva e già ricercato in ambito internazionale per reati inerenti il traffico di stupefacenti. Lo stesso è noto alle cronache come il “broker della cocaina per conto dei clan vesuviani”. L’attività investigativa, corroborata da intercettazioni telefoniche ed ambientali e da approfondite analisi del traffico telefonico, ha consentito di sequestrare circa 100 chili di cocaina destinata ad approvvigionare il mercato gestito dai clan del Vesuviano. Nel corso dell’indagine sono state arrestate A.A.M., cittadina messicana e Y.N.J., dominicana, entrambe corrieri dell’organizzazione criminale, colte nella flagranza di introdurre sul territorio nazionale lo stupefacente occultato all’interno dei loro bagagli a mano. A seguito degli elementi probatori raccolti l’Autorità Giudiziaria ha emesso le misure cautelari della custodia in carcere a carico di F.P. e dei cittadini messicani R.S.R.,  L.B.O.G., A.V.D., M.T.M., G.V.A.S., C.R.A. Sono state altresì eseguite perquisizioni nel Lazio, in Toscana e in Campania a carico di B.M. (SA), C.V. (NA), E.G. (PI), R.V. (NA), O.G. (NA), P.S. (RM). Gli stessi sono indagati a vario titolo per il reato di traffico internazionale di stupefacenti.

La Redazione

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