VIDEO > In manette la donna di Renato Vallanzasca, presunti legami con il clan camorrista Perfetto

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La compagnia di Renato Vallanzasca avrebbe avuto un ruolo di intermediazione in un’operazione di acquisizione di un hotel a Mondragone e in alcune vicende usuraie

(MeridianaNotizie) Roma, 9 dicembre – 18 provvedimenti restrittivi nei confronti di affiliati al gruppo camorristico “Perfetto”, diretta espressione del clan “La Torre”, ritenuti responsabili di associazione a delinquere di stampo mafioso nonché per usura ed estorsione, nelle province di Caserta, Latina, Milano, Napoli e Terni.  La polizia di Frosinone, Caserta e Latina ha sequestrato 5 società, bar, ristoranti, beni mobili ed immobili degli indagati per un valore di milioni di euro. renato vallanzasca

Le indagini sono partite nel 2011 dal commissariato di Cassino a seguito di episodi di usura ed estorsione a danno di alcuni imprenditori operanti tra Cassino ed il Basso Lazio. Intimiditi dagli atteggiamenti mafiosi dei camorristi, nessun imprenditore ha voluto collaborare con la polizia, che ha dovuto avviare una riservatissima attività investigativa durata oltre due anni. Il gruppo camorristico approfittava dello stato di bisogno delle vittime concedendo prestiti, per i quali poi pretendeva oltre alla restituzione del capitale ingenti maggiorazioni di interessi usurari, ottenendoli grazie alla forte intimidazione esercitata ricorrendo a concrete minacce che andavano dalla sottrazione dei beni e cessione dell’attività fino ad arrivare a quelle di morte.

Le indagini si allargavano a macchia d’olio consentendo di arrivare nell’Agro di Mondragone, militarmente controllato dal clan “Perfetto” dove la polizia individuava il capo, il luogotenente, coordinatore del braccio armato, nonché i mediatori, il cassiere ed i gregari. Tra le persone arrestate anche una donna residente a Milano, legata sentimentalmente a Renato Vallanzasca, noto esponente della criminalità a partire dagli anni ’70 più volte condannato per gravi reati. La donna, secondo le risultanza investigative, è apparsa strettamente legata ai vertici del clan mondragonese come anche ad alcuni esponenti del clan Esposito, radicato nel territorio di Sessa Aurunca. Secondo l’ipotesi accusatoria ha avuto un ruolo di intermediazione in un’operazione di acquisizione di un hotel a Mondragone ed in alcune vicende usuraie. L’attività di indagine ha inoltre consentito di raccogliere elementi riguardanti il coinvolgimento di Vallanzasca che risulta aver mantenuto rapporti con gruppi criminali.

Serena Ingrati

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