VIDEO > Riattivare le periferie? Da Roma Capitale arriva PASS: nuove imprese, incubatori e co-working

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Il Pass riprende l’esperienza della legge Bersani, che favoriva l’ accesso al credito per giovani imprenditori, abrogata nel 2011, con un occhio al futuro e ai quartieri periferici

(MeridianaNotizie) Roma, 13 dicembre 20130 – Un pass per attivare le periferie, per portare sviluppo in quei territori in cui si manifestano alti indici di disagio socio-economico. È il Piano per lo Sviluppo Socio Economico presentato in mattinata alla Città dell’Altra Economia durante il workshop “Strategie per l’ animazione e lo  sviluppo socio-economico delle periferie di Roma Capitale”. Tante le realtà associative e territoriali coinvolte, per fare rete e discutere di occasioni per creare nuove opportunità di lavoro, indirizzare le imprese verso le periferie, favorire lo sviluppo socio-economico attraverso la green economy, come ha spiegato l’assessore capitolino alle Periferie, Paolo Masini. periferie2

Il Pass riprende l’esperienza della legge Bersani, che favoriva l’ accesso al credito per giovani imprenditori, abrogata nel 2011, con un occhio al futuro e ai quartieri periferici. Gli obiettivi: ridurre il divario socio-economico con il resto della città, creando condizioni favorevoli all’insediamento di nuove attività; realizzare attraverso i presìdi territoriali, come gli ex incubatori, porte di accesso semplificate e accoglienti per le nuove imprese; favorire la comunicazione con la pubblica Amministrazione; favorire le istanze di autopromozione dei territori attraverso una progettazione sociale integrata; incrementare l’occupazione; promuovere sinergie tra pubblico e privato. Nel corso del workshop si è discusso di una priorità di interventi da mettere in atto nei prossimi mesi.

In primo luogo, fare rete, per generare un cloud della solidarietà: un insieme di pratiche in grado di consentire alle diverse realtà del territorio di contaminarsi positivamente. E poi: attivare nuove linee di finanziamento per le piccole e medie imprese; rafforzare la dotazione del fondo di garanzia che si rende necessario in considerazione delle difficoltà di accesso al credito; promuovere interventi mirati per lo sviluppo dei settori produttivi specifici e tipici dei diversi quartieri delle città. Innovativi anche gli strumenti – sociali, economici e tecnologici – ipotizzati per agevolare il processo di sviluppo, dal microcredito a nuove forme di incubazione di impresa, dal coworking al FabLab.

Il servizio di Mariacristina Massaro

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