VIDEO > Rifiuti, il video shock del Comitato, Cupinoro la montagna dei veleni

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Cupinoro, tra l’Aurelia e la Braccianese, è una delle discariche di rifiuti indifferenziati e non trattati più grandi del Lazio e da anni rischia di essere ulteriormente ampliata. Il Comitato Stop Discarica Cupinoro ha girato un video shock che mostra una montagna di spazzatura

(MeridianaNotizie) Roma, 4 dicembre – Contro l’ampliamento della discarica di Cupinoro i comitati di Cerveteri, tra cui il Coordinamento rifiuti Zero per il Lazio, hanno organizzato una fiaccolata per il 7 dicembre. La manifestazione partirà dalla Sede Comunale del Granarone alle 17:00 e toccherà le principali vie della città. Cerveteri sarà a capofila nella lotta, supportata da Ladispoli, Bracciano, Anguillara, Manziana, Santa Marinella e dagli altri venti comuni dell’interland che sversano  i rifiuti a Cupinoro. discaricaComitato Stop Discarica Cupinoro

Il Coordinamento rifiuti Zero per il Lazio:

Al di là dei fiumi di parole – perlopiù vuote – che spesso siamo costretti ad ascoltare, ci sono immagini che non hanno bisogno di commenti.

Presentiamo un video girato dai Comitati del territorio di Cerveteri e Bracciano non più di qualche settimana fa, realizzato per sensibilizzare i cittadini, ma soprattutto per denunciare come chi ci amministra non abbia voluto in tanti anni porre fine a una modalità incivile di gestire i rifiuti. E non voglia farlo neanche ora.

Le immagini potrebbero essere associate a realtà da terzo mondo, ma evidentemente il terzo mondo siamo noi. Da 20 anni rifiuti di ogni genere vengono seppelliti a Cupinoro, e ora i cittadini del territorio devono convivere con una montagna di veleni alta 60 metri. Le promesse dell’avvio della raccolta differenziata sono state disattese e ad oggi 25 comuni continuano a sversare con questa modalità, senza che per questo nessuno provi vergogna.

Dedichiamo questo video agli attori principali della storia di questa discarica. A Sala, sindaco di Bracciano, e all’avv. Marchesi che hanno deciso di sacrificare il territorio al progetto di un grande polo industriale dei rifiuti, “la Nuova Malagrotta”, azzerando un patrimonio ambientale e paesaggistico unico al mondo, mettendo a rischio la salute stessa dei loro concittadini.

A Zingaretti e Civita, al ministro Orlando e al commissario Sottile, che mirano all’ampliamento della discarica e non escono da questa barbara strategia basata sul “buco” da riempire. A Pascucci e Paliotta, sindaci di Cerveteri e Ladispoli che invece di avviare la raccolta differenziata porta a porta, hanno lasciato irresponsabilmente che questo territorio subisse uno scempio e che ancora oggi non prendono in considerazione azioni concrete per difenderlo.

Serena Ingrati

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