VIDEO > Ucraina, l’appello di George Clooney a favore dei manifestanti

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L’appello di George Clooney a favore dei manifestanti

(MeridianaNotizie) Roma, 10 dicembre 2013 – Alla vigilia della missione di due giorni a Kiev il capo della diplomazia Ue Catherine Ashton esprime preoccupazione su ”seri rischi di un deragliamento della crisi” dopo l’irruzione di agenti forze speciali ‘Berkut’, armati di pistola, nella sede del partito di opposizione ‘Patria’ di Iulia Timoshenko. In un comunicato diffuso nella notte tra lunedi e martedi, la Ashton si appella alle autorita’ ucraine ”ad astenersi dall’uso ulteriore della forza e a lasciare il campo a una soluzione negoziata”.

Situazione politica sempre più tesa in Ucraina: nelle ultime 24 ore manifestanti antigovernativi hanno abbattuto la statua di Lenin ad appena 1 km e mezzo da Piazza indipendenza (centro della protesta delle ultime settimane): la leader dell’opposizione, in carcere per abuso d’ufficio, Yulia Timoshenko, è tornata a chiedere la testa del presidente filo-russo Victor Yanukovitch; l’Sbu (il servizio segreto interno del Paese) ha aperto un’inchiesta contro i leader dell’opposizione filo-Ue con l’accusa di tentata sovversione dell’ordinamento. kiev-ucraina4

Almeno 500mila persone sono scese in piazza a Kiev rispondendo all’appello dell’opposizione di protestare nella ‘marcia di un milione’ contro la decisione del governo di bloccare i preparativi per la firma dell’accordo di associazione con l’Ue, preferendo concentrarsi sul rafforzamento dei rapporti con la Russia. Tutto nella norma – si fa per dire – sino a quando un gruppo di dimostranti non ha tirato giù e decapitato una statua di Lenin, cantando ‘Gloria all’Ucraina’.  Le manifestazioni di questi giorni hanno una forte componente anti-russa dal momento che Mosca ha lavorato in modo aggressivo per far deragliare l’accordo di associazione con l’Ue, minacciando ritorsioni commerciali contro Kiev nel caso in cui si fosse avvicinata all’Unione europea. Le manifestazioni sono cominciate circa tre settimane fa dopo che giovedì 21 novembre il presidente dell’Ucraina, Viktor Yanukovych, aveva annunciato la sospensione dei preparativi per firmare l’accordo di associazione con l’Ue.

L’ex primo ministro dell’Ucraina, Yulia Tymoshenko, vittima di una detenzione che i Paesi occidentali considerano motivata politicamente, intanto monta la piazza contro Yanukovitch. Oggi la figlia dell’ex premier, dal palco del Maidan, già epicentro della Rivoluzione arancione del 2004, ha letto questo messaggio materno: “Yanukovych ha perso legittimità come presidente, non è più il presidente del nostro Stato, è un tiranno”, afferma Tymoshenko. “Non mollate, non un passo indietro, non arrendetevi, il futuro dell’Ucraina è nelle vostre mani”.

Il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ha mostrato la sua vicinanza al popolo ucraino: «L’Europa ha il dovere di appoggiare gli ucraini, perché stanno dando un grande esempio», ha detto il politico portoghese, intervenendo a un convegno a Milano. Barroso ha detto di avere parlato al telefono con il presidente Yanukovich e di avergli detto di rispettare la gente in strada e anche di ricevere la rappresentante europea. Secondo Barroso «i giovani in piazza in Ucraina stanno scrivendo il futuro valore dell’Europa, stanno combattendo per il loro futuro». Per un’Europa che non è solo «terra di opportunità economiche», ma anche di giustizia e libertà. Un progetto che «sta a cuore», ha sottolineato, «a quasi tutti gli ucraini».

La Redazione

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