VIDEO > Usura, Fai: denunce in aumento dal 2003. Bindi: beni confiscati investimenti per il paese

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Il nostro Paese non può tentare di agganciare la ripresa con l’ipoteca dell’economia illegale e mafiosa, perciò il tema della legalità è prioritario non solo per l’Italia, ma per l’Europa”. Cosi Rosy Bindi

(MeridianaNotizie) Roma, 13 dicembre 2013 – Inizia leggendo un passo della Bibbia il suo interevento al convegno “Le attività di prevenzione e contrasto all’usura nella città di Roma l’on. Rosy Bindi. Il presidente della Commissione Antimafia, ha inoltre individuato due misure cruciali nella lotta all’usura e all’attività delle mafie nel complesso: “Dobbiamo fare un salto di qualità in termini di risorse e cominciare a far circolare i beni confiscati. Così i veri finanziamenti dallo Stato ce li darà l’economia illegale quando viene confiscata e sanata: tutto questo è un finanziatore privilegiato. Il secondo obiettivo è individuare i fiumi di denaro sporco che rischiano di drogare l’economia. Il nostro Paese non può tentare di agganciare la ripresa con l’ipoteca dell’economia illegale e mafiosa, perciò il tema della legalità è prioritario non solo per l’Italia, ma per l’Europa”. USURA-FAI1

7.642 utenti dal 2003 al 2013 provenienti da Roma Capitale e altri Comuni del Lazio, 45 istanze per usura e 14 per estorsione nel 2013 al Comitato di solidarietà, 75 volontari fra avvocati, commercialisti e psicologi. I dati del Coordinamento Regionale del Lazio della Fai (Federazione delle Associazioni antiracket e antiusura Italiane) riassumono oltre dieci anni di lavoro, e di lotta portata avanti con il primo Ambulatorio Antiusura di Roma

Riccardo Pacifici, presidente della Comunità Ebraica di Roma e organizzatore dell’evento, ha collegato il problema dell’usura e della criminalità alla cronaca di questi giorni, in cui, afferma “c’è qualcosa nel Paese di cui non abbiamo compreso la portata.

Servizio di Cristina Pantaleoni

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