Addio fila per entrare al Colosseo, si potrà comprare il biglietto d’ingresso con il proprio startphone

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Niente più ore di attesa per entrare in un dei musei più visitati al mondo. L’Anfiteatro flavio si fa sempre più tecnologico, basterà un click per comprare il biglietto d’ingresso

(MeridianaNotizie) Roma, 12 dicembre – Da oggi è possibile acquistare il biglietto per l’Anfiteatro Flavio direttamente dal proprio smartphone, anche poco prima dell’ingresso. Altra novità importante è stata una nuova segnaletica, con un totale di 90 supporti, pari a una superficie complessiva di 80 metri quadri, distribuiti lungo i percorsi del pubblico al primo e al secondo livello del colosseomonumento.

A illustrare la novità del Colosseo sono state la soprintendente speciale per i Beni archeologici di Roma, Mariarosaria Barbera, e il direttore del Colosseo, Rossella Rea che ha ricordato: “La media dei visitatori è di 7-8mila al giorno, con punte massime di 20-24mila e minimo di 3-4mila”.

Barbera ha spiegato che “se da un lato è un piacere avere tanti visitatori, dall’altro si presentava la necessità di fluidificare le file per renderle il più possibile brevi. Abbiamo studiato questo sistema che è un’applicazione utilizzabile da un normale smartphone, fino all’ultimo secondo. Anche quando si è in fila e si decide che la fila è troppo lunga per i propri tempi, con una serie di passaggi molto semplici si può accedere col proprio smartphone a una pagina web su cui si può pagare il biglietto con la carta di credito”. Rea ha ricordato “che con una semplice scansione di un QR code sarà possibile accedere ad una pagina web dedicata e predefinita per dispositivi mobili, attraverso cui acquistarli. Al normale costo del biglietto (12 euro intero, 7,50 ridotto) si aggiunge un diritto di prevendita di un euro”.

Inoltre, i nuovi supporti della segnaletica interna al monumento sono di tipologie differenti a seconda del messaggio trasmesso: segnali d’obbligo, informazione e didattica. “Sono due filoni: da una parte la segnaletica di orientamento, dall’altra la segnaletica che racconta – ha spiegato Barbera – Abbiamo voluto coniugare la visibilità con un impatto non fastidioso, per questo sono state fatte tante prove, test di varia natura e piano piano siamo arrivati a questa definizione. Siamo abbastanza contenti del risultato che si unisce anche alla campagna di pannellizzazione che abbiamo fatto al Palatino e al Foro Romano, che immaginiamo come un unico grande complesso archeologico”. Interpellata sull’andamento dei lavori di restauro al Colosseo, la soprintendente Barbera ha risposto: “Per ora siamo assolutamente nei tempi. Siamo in linea con tempi e obiettivi”.

Serena Ingrati

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