Festival di Sanremo, Fazio annuncia i 14 big in gara. Esclusi Amici e XFactor

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Quattordici big in gara, ciascuno con due canzoni: formula che vince non si cambia. Per il bis a Sanremo (18-22 febbraio), Fabio Fazio e gli altri autori del festival hanno scelto una schema che ricalcherà quello del 2013. E così nelle prime due serate i campioni proporranno entrambi i brani, ma sarà scelto subito quale dei due andrà in finale.

(MeridianaNotizie) Roma, 18 dicembre 2013 – Arisa, Noemi, Raphael Gualazzi con Bloody Beetroots, Perturbazione, Cristiano De Andrè, Renzo Rubino, Ron, Frankie Hi-Nrg, Giuliano Palma, Riccardo Sinigallia, Francesco Renga, Antonella Ruggiero, Giusy Ferreri, Francesco Sarcina: questi i 14 big di Sanremo 2014 (18-22 febbraio). Li ha annunciati Fabio Fazio in diretta al Tg1. I 14 big in gara parteciperanno al Festival ognuno con 2 canzoni. Ai campioni si aggiungeranno le 8 Nuove Proposte già annunciate nei giorni scorsi.

Ieri in un tweet Fazio per parlare del cast di Sanremo 2014 ha rispolverato l’aggettivo «contemporaneo», già usato, a ragione, per parlare dell’edizione dell’anno scorso. E oggi lo ha ribadito parlando di scelte «non televisive», ma che rispettano «il senso della musica di oggi». A guardare la lista dei nomi si può dire che è stato prudente: oltre che contemporaneo, il cast è coraggioso, aperto, completo, senza concessioni alla popolarità da televoto.

A colpire di più è l’accoppiata Raphael Gualazzi-Bloody Beetroots che sono conosciutissimi all’estero e nei festival europei di musica elettronica sono delle star da migliaia di persone. È il progetto di Sir Bob Cornelius Rifo, dj e produttore di Bassano del Grappa. Una combinazione stimolante con le venature jazz di Gualazzi che segna una distanza siderale dalla classicità sanremese.

Anche la scelta dei Perturbazione, senza discussione una delle rock band più interessanti degli ultimi anni, è un bel segnale di aggiornamento così come l’apertura al mondo dell’hip hop, diventata ormai una necessità, visto che, piaccia o no, questa è la musica che ascoltano le nuove generazioni (e non solo).

A garantire sull’intelligenza del prodotto è il nome scelto, Frankie Hi-Nrg, il patriarca dell’hip hop italiano. Riccardo Sinigallia, ex Tiromancino, e Francesco Sarcina, ex Vibrazioni, confermano una vocazione indie di un festival che in realtà copre in modo organico tutta l’offerta musicale, così come dovrebbe essere naturale per la più importante rassegna di canzoni italiana.

Ci sono tre vincitori di Sanremo come Ron, Francesco Renga e Antonella Ruggiero, un personaggio legato alla canzone d’autore come Cristiano De Andrè, Noemi, ormai affermata interprete di qualità, due personaggi in cerca di una nuova identità come Arisa e Giusy Ferreri, un talento emergente come Renzo Rubino, promosso tra i Big dopo la felice esperienza tra i Giovani dello scorso anno e un cultore del reggae e del soul in chiave pop
come Giuliano Palma.

È evidente che ogni approfondimento debba essere rimandato all’ascolto delle canzoni e che molto dipenderà da quale dei due brani di ciascun concorrente verrà selezionato (l’anno scorso c’è stata qualche dolorosa esclusione). Il festival della passata edizione ha dimostrato comunque che quando la struttura del programma è forte Sanremo può permettersi di aprirsi al mondo: lo dimostra il successo clamoroso di Anthony and The Johnson e
di Asaf Avidan. Proprio per questo è importante che sia stata colta l’occasione per aprire definitivamente il cast alla musica reale, anche prendendo dei rischi rispetto a un’idea, per dir così, accademica di cosa sia «il pubblico di Sanremo». Questa è la strada per avvicinare alla musica del festival la gente che va ai concerti, frequenta i social, vive la musica e – non tutta – paga la musica che ascolta.

Tanto poi a garantire la trasversalità ci pensano Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, la rievocazione dei 60 anni della tv e ci penserà Raffaella Carrà che, c’è da scommetterci, lascerà la sua impronta su questo Sanremo.

Ecco l’elenco dei brani di ciascun artista: Arisa con Lentamente e Controvento; Noemi con Bagnati dal sole e Un uomo è un albero; Raphael Gualazzi feat. Bloody Beetroots con Liberi o no e Tanto ci sei; Perturbazione con L’Unica e L’Italia vista dal bar; Cristiano De Andrè con Invisibili e Il cielo è vuoto; Renzo Rubino Ora e Per sempre e poi basta; Frankie Hi-Nrg con Pedala e Un uomo è vivo; Giuliano Palma con Così lontano e Un bacio crudele; Riccardo Sinigallia con Prima di andare via e Una rigenerazione; Antonella Ruggiero con Quando balliamo e Da lontano; Giusy Ferreri con L’amore possiede il bene e Ti porto a cena con me; Francesco Renga con A un isolato da te e Vivendo adesso; Francesco Sarcina con Nel tuo sorriso e In questa città; Ron con Un abbraccio unico e Sing in the rain.

La Redazione

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