Renzi annuncia la nuova segreteria del PD, 5 uomini e 7 donne

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Ecco la squadra: Luca Lotti sarà il responsabile dell’organizzazione, Filippo Taddei all’economia, Stefano Bonaccini agli enti locali, Francesco Nicodemo alla comunicazione, Davide Faraone a welfare e scuola, Maria Elena Boschi alle riforme, Marianna Madia al lavoro, Federica Mogherini all’Europa, Deborah Serracchiani alle infrastrutture, Chiara Bragaall’ambiente, Alessia Morani alla giustizia, Pina Picierno alla legalità e Sud,Lorenzo Guerini, portavoce della segreteria.

(MeridianaNotizie) Roma, 9 dicembre 2013 – E’ vero che la sua vittoria è stata schiacciante ma Matteo non vuole perdere neanche un giorno. Il nuovo segretario del Pd,  eletto con il 68 % dei voti, non aspetta la consacrazione dell’assemblea nazionale, quando diventerà ufficialmente il nuovo segretario, e sbarca oggi a Roma per riunire la propria squadra, nuova di zecca e composta dalla metà di donne. Renzi è arrivato nel primo pomeriggio alla sede del partito e ha incontrato il predecessore Guglielmo Epifani e lo sfidante Gianni Cuperlo, prima di presentare la nuova segreteria in una conferenza stampa al Nazareno. Alla mini-riunione non ha partecipato Pippo Civati, che ammette di non essere stato informato: “Non m’han detto nulla. Peccato. Iniziamo bene”. L’agenda del neosegretario prevede poi, dopo la presentazione della squadra, un faccia a faccia con il premier Enrico Letta a Palazzo Chigi. matteo-renzi2

“2 milioni e 900mila votanti”. E’ questa la cifra comunicata dal segretario uscente Guglielmo Epifani sulla partecipazione alle primarie all’apertura della conferenza stampa, che comincia un po’ in ritardo, intorno alle 16. Poi prende la parola Renzi: “Nell’autonomia del mio ruolo ho chiesto a 12 persone di darmi una mano nella segreteria: cinque uomini e sette donne. Sulla base del noto principio per cui le pari opportunità non vanno bene, ce ne vuole una in più”. Ed ecco la squadra: Luca Lotti sarà il responsabile dell’organizzazione, Filippo Taddei all’economia, Stefano Bonaccini agli enti locali, Francesco Nicodemo alla comunicazione, Davide Faraone a welfare e scuola, Maria Elena Boschi alle riforme, Marianna Madia al lavoro, Federica Mogherini all’Europa, Deborah Serracchiani alle infrastrutture, Chiara Bragaall’ambiente, Alessia Morani alla giustizia, Pina Picierno alla legalità e Sud,Lorenzo Guerini, portavoce della segreteria.

Poi Renzi risponde alle domande dei giornalisti. “Non c’è un braccio di ferro coi gruppi parlamentari del partito – assicura – Due milioni e novecentomila persone si sono espresse”. “Io- aggiunge- do per scontato che vogliano la riduzione del numero dei parlamentari e il superamento del bicameralismo perfetto, il risparmio di spesa per 1 miliardo. Non farlo sarebbe contraddire le scelte che vengono dalla base. Per questo non sono preoccupato per tensioni che vengono dai gruppi parlamentari”.

Sull’ipotesi di togliere la fiducia al governo Letta, il segretario afferma: “Non è un tema all’ordine del giorno”. Quanto al rischio di divisioni nel partito, aggiunge: “Cuperlo ha detto cose belle, lavoreremo insieme, non c’è rischio per l’unità del partito, lavoriamo insieme perché i risultati arrivino”.  Ribadisce poi che la riforma della legge elettorale è una priorità per il Pd: “Dobbiamo uscire dalla logica del rinvio e fare le cose che servono”.

La Redazione

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