VIDEO > Sanità, presentato “Libro Bianco 2013”: Asl Roma E spicca fra le “best practices”

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Alla base del “Libro Bianco”, ha spiegato il presidente della Federazione, c’è l’idea di “lanciare un laboratorio generale sul tema sanità come investimento piuttosto che come costo”

(MeridianaNotizie) Roma, 10 dicembre 2013 – Mettere al centro le buone pratiche sanitarie e la loro comunicazione, in un campo, quello della salute, spesso dominato dalle “bad news”. Rinnovato e ampliato rispetto alla prima edizione del 2011, torna il “Libro Bianco della Buona sanità” della Fiaso (Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere),fiaso presentato in occasione del convegno “La buona sanità in pratica” tenutosi presso il museo dell’Ara Pacis.

Il Comitato Scientifico dell’Osservatorio Fiaso, composto da esperti delle istituzioni, del mondo accademico e delle rappresentanze dei cittadini ha coinvolto 37 Aziende, il 23% in più rispetto al 2011, analizzando 75 esperienze. Al primo posto l’integrazione socio-sanitaria e la presa in carico delle malattie croniche (27%). Sul podio le politiche del personale nelle loro modalità organizzative, gestionali, formative e valutative (25%) e le strategie e gli strumenti correlati alle performance clinico-assistenziali e gestionali (24%). A seguire poi il rapporto medico-paziente (19%), i mutamenti nel ruolo e nelle funzioni dell’operatore infermieristico nei servizi ospedalieri e territoriali (5%).  Fra le “best practices” raccolte nel “Libro Bianco” spicca quella dell’ASL Roma E, che ha creato il “Laboratorio per l’accoglienza delle differenze e specificità culturali e religiose“.

Alla base del “Libro Bianco”, ha spiegato il presidente della Federazione, Valerio Fabio Alberti, c’è l’idea di “lanciare un laboratorio generale sul tema sanità come investimento piuttosto che come costo”.

La sanità, secondo Alberti è un investimento, soprattutto ora che la crisi morde. L’intento è diffondere le buone pratiche e andare a vedere le esperienze con lunghi tempi di maturazione alle spalle, il tutto in una logica non autoreferenziale grazie a un comitato di esterni. I nostri grandi obiettivi sono due: rinforzare la percezione della fiducia nel sistema sulla base dei risultati e applicare con determinazione “ciò che funziona davvero”, attraverso politiche badate sull’evidenza e sul supporto alle realtà che stanno affrontando trasformazioni nei servizi.

Il servizio di Teresa Ciliberto

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