Crollo Ventotene, sindaco e tecnici condannati per la morte delle due 14enni romane

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Condannati a due anni e quattro mesi di reclusione il sindaco di Ventotene Giuseppe Assenso e il capo dell’ufficio tecnico dell’isola Pasquale Romano mentre a un anno e 10 mesi l’ex sindaco Vito Biondo e l’ingegnere del genio civile di Latina Luciano Pizzuti

(MeridianaNotizie) Roma, 24 febbraio 2014 – Tutti condannati dal tribunale di Terracina, i quattro imputati ritenuti responsabili della morte delle due studentesse 14enni romane Sara Panuccio e Francesca crollo ventoteneColonnello, avvenuto a Ventotene il 20 aprile del 2010 a causa di una frana che le travolse sulla spiaggia di Cala Rossano.

Sono stati condannati a due anni e quattro mesi di reclusione il sindaco di Ventotene Giuseppe Assenso e il capo dell’ufficio tecnico dell’isola Pasquale Romano mentre a un anno e 10 mesi l’ex sindaco Vito Biondo e l’ingegnere del genio civile di Latina Luciano Pizzuti. Il pubblico ministero Nunzia D’Elia aveva chiesto la condanna a 2 anni e 3 mesi degli imputati, escluso l’ex sindaco per il quale aveva chiesto l’assoluzione.

Le avete ammazzate” – ha gridato con la voce rotta dalle lacrime la mamma di Sara appena finita l’udienza, trattenuta a stento dal suo avvocato. Il padre di Francesca, Maurizio, visibilmente commosso, si è limitato a dire: “Un po’ di giustizia esiste in questo Paese”. È uscito dall’aula al momento della lettura e poi ha incontrato i cronisti Bruno Panuccio: “E’ una sentenza epocale, quello che ci aspettavamo. Oggi sappiamo che Sara e Francesca non sono morte per una fatalità ma perché c’è chi non ha vigilato. Questa sentenza – ha aggiunto – tutela tutti gli altri ragazzi, i cittadini, che nessuno avverte quando si trovano in zone pericolose”.

La Redazione

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