VIDEO > Sochi 2014, esponenti Gay Center in protesta davanti Ambasciata Russa per dire no a omofobia

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All’iniziativa hanno aderito Movimento 5 stelle, Partito Democratico, Radicali e Sel, oltre ArciGay, ArciLesbica e l’associazione dei Radicali “Certi Diritti”

(MeridianaNotizie) Roma, 7 febbraio 2014 – “No violenza omofoba”, “diritti e libertà per la Russia”, “libertà e non violenza”. Queste sono solo alcune delle scritte che unGAY CENTER gruppo di esponenti del Gay Center ha esposto davanti l’Ambasciata Russa, a via Gaeta, protestando contro la “propaganda omosessuale” in vigore in Russia e in concomitanza con l’inaugurazione delle olimpiadi invernali di Sochi 2014. All’iniziativa hanno aderito Movimento 5 stelle, Partito Democratico, Radicali e Sel, oltre ArciGay, ArciLesbica e l’associazione dei Radicali “Certi Diritti”. Tra i presenti anche Luca Zanchi, vittima di un presunto attacco omofobo nei pressi del Colosseo qualche giorno fa.

“Premier come Obama e la Merkel hanno deciso di non partecipare ai giochi di Sochi. – ha sottolineato Fabrizio Marrazzo, Portavoce del Gay Center – Il premier Letta ci è andato, e visto che ci è andato coi soldi dei contribuenti ci aspettiamo almeno che porti le nostre parole lì”.

Secondo Marrazzo “ribadire il no alle leggi omofobe in Russia non basta, servono pressioni molto forti. E il premier Letta dovrebbe lavorare anche per delle leggi in Italia visto che quella contro l’omofobia non viene approvata. Inoltre gli chiediamo di incontrare, al suo ritorno, Vladimir, il ragazzo russo che noi stiamo assistendo dopo aver preso contatti con la nostra associazione, e che l’Italia gli dia asilo come rifugiato in quanto perseguitato nel suo paese perché gay.”

“Noi abbiamo portato i nostri cartelli con delle scritte che avevamo già usato sotto casa di Berlusconi quando Putin venne in visita al suo amico. – ha spiegato Paolo Izzo, segretario Radicali Roma -Lì non ci fu nemmeno consentito di aprirli questi manifesti perché non era autorizzata quella manifestazione, in quanto è una zona in cui non autorizzano manifestazioni tranne quelle di Berlusconi. Oggi vogliamo dire le stesse cose a Putin, quella dei diritti dei gay e delle lesbiche è la punta d’iceberg di diritti umani negati a tutti i livelli dalle radici. Ricordiamo il giornalista radicale Mario Russo, che fu trovato ucciso. Stupisce la partecipazione del nostro Paese ai giochi di Sochi”.

Servizio di Teresa Ciliberto

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