Alluvione, ritardi lavoro sulla Cassia: dopo più di un mese la frana è ancora lì

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Il progetto prevede, con un intervento da 1,3 milioni di euro e della durata di circa 60 giorni, opere di calcestruzzo armato di contenimento al piede della scarpata e opere di rimodellazione del profilo della scarpata stessa

(MeridianaNotizie) Roma, 10 marzo 2014 – È passato più di un mese dal grande nubifragio e la frana è ancora , la Cassia è interrotta e il Comune promette di cominciare i lavori a fine marzo. Da quelle parti,  a piazza Giuochi Delfici cuore di Vigna Stelluti, ci credono poco e comunque ritengono che si potesse fare prima. E qualcuno ha pensato bene di scriverlo sul new jersey che blocca il passaggio: «Mio nonno co’ ’na pala aveva già finito». Sfogo ironico e magari con qualche sfondo di verità.minonno - Copia

Dal Campidoglio l’assessore ai lavori pubblici Paolo Masini è intervenuto dicendo: «Per la frana di via Cassia si interverrà entro la fine di marzo e l’intervento durerà due mesi». Da un punto di vista geologico, a dire il vero, il problema è serio e la pala e il nonno non bastano a risolverlo. Le aree franate su via Cassia 240 (Giuochi Delfici) insistono invece su una proprietà privata. «Il progetto prevede – con un intervento da 1,3 milioni di euro e della durata di circa 60 giorni – opere di calcestruzzo armato di contenimento al piede della scarpata e opere di rimodellazione del profilo della scarpata stessa». Nel frattempo proviamo a coinvolgere anche il nonno.

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