Equitalia, arrestato ex dirigente Lazio: prendeva tangenti per rateizzare le cartelle esattoriali

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(MeridianaNotizia) – Roma, 05 Marzo 2014 –  Corruzione, truffa aggravata ai danni dello Stato e fatture false, questi i reati ipotizzati nell’ambito di un’indagine della Procura di Roma, che ha portato all’arresto di un ex funzionario di Equitalia Lazio e di un’altra persona, ma sarebbero in tutto quattordici le persone indagate. A finire agli arresti domiciliari sono stati Roberto Damassa, ex dirigente di Equitalia Sud spa e Alberto Marozzi, consulente, in seguito al provvedimento di custodia cautelare firmato dal gip Pierluigi Balestrieri su richiesta dei pm Paolo Ielo e Luigi Fede. Secondo le fonti, l’ex funzionario di Equitalia a fronte di pagamenti illeciti di denaro concedeva indebite istanze di rateizzazione a favore di imprenditori destinatari di cartelle esattoriali. Il Marozzi, tra l’altro gestore di una palestra di Guidonia Montecelio, è risultato anche autore, con altri soggetti, di un’articolata truffa ai danni dell’Inps: attraverso l’utilizzo di modelli F24 intestati ad una società ‘schermo’ del tutto inesistente, faceva risultare come regolarmente pagati i contributi previdenziali di imprese compiacenti le quali, invece, non versavano nulla nelle casse dell’Ente.   Sede Equitalia

Le indagini, svolte dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma e coordinate dalla Procura della Repubblica della Capitale, sono lo sviluppo di una precedente attività investigativa che aveva condotto all’arresto, nel febbraio dello scorso anno, di otto soggetti responsabili di reati di concussione, truffa aggravata e traffico internazionale di stupefacenti. Un sodalizio criminale che, anche, attraverso l’utilizzo di documenti dell’Agenzia delle Entrate contraffatti, compiva false verifiche fiscali per poi indurre i contribuenti a pagare cospicue ‘tangenti’ allo scopo di ammorbidire il presunto controllo in realtà solo simulato e del tutto inesistente. Nella truffa era incappato anche l’imprenditore Tommaso Di Lernia, noto per essere stato coinvolto nell’inchiesta ‘Enav-Finmeccanica’, svolta sempre dalla Procura della Repubblica di Roma, in qualità di amministratore della Print Sistem Srl, società alla quale la Selex sistemi integrati spa subappaltava i lavori affidati dall’Enav.

Durante le indagini attuali è risultato che Damassa e Marozzi fossero in stretto contatto con uno degli autori delle false verifiche fiscali, il consulente del lavoro Alessandro Grassi, arrestato nel febbraio del 2013. Damassa è stato anche accusato di aver svolto un’attività di consulenza tributaria ‘in nero’. Infatti, per le sue prestazioni professionali non emetteva alcuna propria fattura, ma contava sull’emissione di falsi documenti fiscali da parte di altri soggetti, meccanismo, questo, che gli consentiva di continuare ad operare rimanendo completamente sconosciuto al fisco.       Equitalia

Sull’arresto dell’ex dipendente del Lazio Equitalia SPA ha affermato di essersi “già costituita parte offesa” e che “sta continuando a collaborare con gli inquirenti affinché venga fatta piena luce sui fatti oggetto di indagine e sulle eventuali responsabilità”.

Il servizio di Antonella D’Angelo

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