VIDEO > A Trenitalia arriva Jazz, il nuovo treno per il trasporto regionale. Moretti: “ma servono più fondi”

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Il treno è parte della commessa di 70 convogli vinta da Alstom il 20 novembre 2012, per un valore complessivo di circa 450 milioni di euro.

(MeridianaNotizie) Roma, 27 marzo 2014 – Si chiama Jazz il nuovo treno regionale consegnato oggi a Trenitalia nella stazione Termini alla presenza dell’amministratore delegato del Gruppo FS Italiane, Mauro Moretti. Obiettivo del nuovo convoglio progettato e realizzato da Alstom in Italia sarà quello di migliorare qualità e comfort di viaggio dei pendolari di quelle Regioni che ne hanno pianificato l’arrivo nel Contratto di Servizio siglato con Trenitalia. trenitalia3

Confortevole e versatile, Jazz ha una linea vivace e moderna caratterizzata da un forte contrasto tra lo sfondo antracite opaco e le marcate pennellate di colore che esaltano la dinamicità e la compattezza del treno, attualizzandone il design. Il treno è parte della commessa di 70 convogli vinta da Alstom il 20 novembre 2012, per un valore complessivo di circa 450 milioni di euro. Riciclabili per il 95% e in grado di ridurre le emissioni di CO2, i nuovi treni sono dotati di un impianto di video sorveglianza, schermi luminosi per le informazioni, scritte in braille oltre a impianto di diffusione audio e prese di corrente a 220V per l’alimentazione di cellulari, PC portatili e tablet. Per realizzare la nuova flotta saranno utilizzate 85 tonnellate di acciaio, 1.070 chili di vernice e 340 metri quadri di pellicola antigraffiti per la livrea. Per rispondere al meglio alle diverse esigenze di mobilità dei passeggeri e degli operatori, il nuovo treno circolerà in configurazioni differenziate: metropolitana, regionale e aeroportuale. Sarà inoltre possibile modificare la configurazione con interventi semplici e rapidi per rispondere in modo flessibile alle differenti domande di mobilità. Moretti ha poi parlato del trasporto regionale, spiegando che il vero problema sono i fondi. «C’é un problema di risorse disponibili, non si può continuare a dire che bisogna fare quello che la gente desidera senza risorse adeguate». Per l’acquisto di treni pendolari – racconta Moretti – «avevo proposto a Prodi e a Padoa Schioppa un piano per l’acquisto di mille treni, per un costo di sei miliardi. Tre li avremmo messi noi, 3 lo Stato. Noi abbiamo messo i nostri, dallo Stato non è arrivato nulla».

trenitalia2Quanto alle gare regionali e al rapporto con le Regioni, «abbiamo una piccola certezza – ha detto Moretti – non possiamo continuare a fare i servizi se ci sono clienti che pensano di pagarci tra due anni o due anni e mezzo. Potremmo anche lasciarli ad altri perché Fs – ha sottolineato Moretti – ha bisogno della certezza dei pagamenti. I pagamenti della Pa devono essere certi e nei tempi previsti». Infine, l’ad di FS Italiane ha risposto alle domande dei giornalisti riguardo al ministro Lupi che aveva bocciato la quotazione di Fs in Borsa sostenendo che forse si trattasse di «un auspicio» dello stesso Moretti: «Io non ho mai proposto la quotazione – ha detto Moretti alla presentazione del nuovo treno pendolari Atr22. Non so perché il ministro Lupi abbia riportato a me il desiderio di quotazione, io sto facendo quello che il Mef mi sta chiedendo: mettere in chiarezza i conti per poter decidere che fare».

Il servizio di Mariacristina Massaro

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