Berlusconi più povero, crolla il reddito personale a 4,5 mln

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Un ‘crollo’ di oltre 30 milioni di euro, da quanto emerge dall’anagrafe patrimoniale del Senato, ha colpito il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, nel 2012, rispetto all’anno precedente. L’ex Cavaliere, infatti, nel 2011 aveva dichiarato 35.439.988 euro mentre nel 2012 il suo reddito si è attestato a 4.515.298 euro, registrando quindi una caduta di quasi 31 milioni di euro. Nel 2010, invece, Berlusconi aveva dichiarato un reddito pari a circa 40 milioni.

(MeridianaNotizie) Roma, 14 aprile 2014 – È di poco superiore ai 4,5 milioni di euro il reddito imponibile dichiarato da Silvio Berlusconi nel 2013, riferito all’anno 2012. Il computo totale del reddito del leader di Forza Italia di 2 anni fa risulta di 4.515.298 euro, secondo quanto si legge nell’anagrafe patrimoniale dei senatori della XVII legislatura consultabile da questa mattina (Berlusconi nel frattempo è stato dichiarato decaduto in seguito alla condanna definitva per frode fiscale). Nel 2012 Berlusconi aveva dichiarato un reddito per l’anno 2011 d 35 milioni.

Il presidente del Senato, Pietro Grasso, nel 2012 ha percepito redditi imponibili per 176.499 euro mentre la pesidente della Camera, Laura Boldrini, ha percepito compensi netti pari a 94.304 euro. Reddito imponibile ai minimi per la presidente della Camera, Laura Boldrini. Nella dichiarazione dei redditi 2013 Boldrini ha dichiarato un imponibile di 6.314 euro. Ma in una dichiarazione allegata alla documentazione fornita alla Camera, la presidente dell’assemblea di Montecitorio spiega di aver ricevuto altri 94.304,63 euro dall’Onu in qualità di funzionario dell’Unhcr, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, somma con ritenuta alla fonte non soggetta a imposizione fiscale. berlusconi

L’attuale segretario di Scelta civica e ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, nel 2012 ha avuto invece un imponibile di 117.671 euro, mentre il leader dell’Udc, presidente della commissione Esteri del Senato, Pier Ferdinando Casini ha totalizzato nel 2012 un imponibile di 86.713 euro.

Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, nel 2013 ha dichiarato redditi relativi all’anno precedente pari a 105.186 euro. Tra le proprietà presenti nella dichiarazione dei redditi risulta anche una Matiz del ’99 e una Panda del 2005, che si aggiungono alla casa principale, un terreno agricolo e un fabbricato rurale, tutti tra Agrigento e provincia. Per le spese elettorali Alfano ha versato un contributo al Popolo delle libertà pari a 25 mila euro.

Tra i redditi 2012 consultabili da questa mattina al Senato figurano anche quelli di alcuni ministri del governo Renzi. Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha dichiarato 110.603 euro nella casella redditi imponibili; alla stessa voce, i redditi 2012 del ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina, e di quello dell’Istruzione, Stefania Giannini, risultano rispettivamente di 102.383 e 117.472 euro.

Negli stessi registri, in quanto ministro del governo Letta, risulta anche il reddito 2012 dell’attuale sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, pari a 97.492 euro. Presente, infine, anche il reddito imponibile 2012 del ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, pari a 81.871 euro.

Il capogruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta ha denunciato 178.756 euro di reddito imponibile per l’anno fiscale 2013. L’esponente azzurro possiede un terreno (in costiera amalfitana, a Ravello) e cinque case: una a Venezia, una a Roma, una sempre a Ravello, una a Monte Castello di Vibio (Pg) e una a Riomaggiore (Sp). Il capogruppo forzista ha anche tre auto: una Fiat 110 F del 1968, una Lada Vaz 2121 Niva dell’89, macchina russa prodotta negli stabilimenti di Togliattigrad e una jeep Wrangler del ’96. Brunetta è titolare anche di una azione della Edit free Srl e per la campagna elettorale dello scorso anno ha ottenuto da terzi un contributo 10 mila euro.

Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti maurizio Lupi ha denunciato 282.499 mila euro di reddito imponibile per l’anno fiscale 2013, risultando il più ricco fra i ministri. L’esponente del Nuovo Centro Destra possiede solo un’autovettura, una Fiat 500 del 2008, non ha terreni e fabbricati, e si è autosospeso dall’incarico di amministratore delegato di Fiera Milano Congressi Spa il 3 maggio 2013. Ha una quota di 50 euro, in qualità di socio fondatore, della cooperativa Tempi. Ha percepito nel 2012 un risparmio amministrato pari a 36.871,87 euro così suddivisi: 32.506,87 in Btp e 4.365 controvalore di quote di Fiera di Milano. Lupi ha speso 58.996,44 euro per la campagna elettorale.

Per l’altro esponente del Ncd al governo, il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, la situazione reddituale imponibile percepita nel 2012 e dichiarata nel 2013 è pari a 98.471 euro. L’ex parlamentare di Forza Italia non ha beni immobili né titoli azionari, possiede solo una Lancia Ypsilon che guida dal 2005.

Un reddito imponibile di 76.259 euro, una Mercedes classe D del 2011 e venti azioni della Banca
Etrusca e del Bcc Val d’Arno. È quanto risulta dalla dichiarazione dei redditi del ministro Maria Elena Boschi presentata alla Camera. La Boschi non indica però le spese elettorali sostenute per la campagna politica. «Non sono in grado di quantificare le spese – scrive in una nota allegata – ma non ho ricevuto dal partito materiale cartaceo né predisposto manifesti elettorali».

Il ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia ha denunciato 98.471 euro per l’anno fiscale 2013. L’esponente del Pd possiede un appartamento a Roma, un box e tre fabbricati in nuda proprietà sempre nella Capitale di cui due per metà superficie. Dal 2009 il ministro guida una Fiat Panda.

Dario Franceschini, ministro della Cultura, nel 2012 ha guadagnato 200.861 euro e ha sostenuto spese elettorali pari a 2.258 euro. Nella dichiarazione dei redditi 2013 di Franceschini c’è anche una moto Bmw del 1979.

Il fondatore della Lega Umberto Bossi ha denunciato 172 mila 783 euro per l’anno fiscale 2013. Secondo il bollettino della Camera, il senatur ha 4 terreni e un fabbricato a Gemonio in comproprietà con la moglie Manuela Marrone. L’ex segretario del Carroccio, ora deputato, non ha auto a lui intestate, né azioni o quote di società e non ha sostenuto nessuna spesa elettorale per le ultime politiche.

Il capogruppo di Palazzo Madama più ricco risulta Karl Zeller (Svp-Per le Autonomie) con 383.826 euro seguito da Luigi Zanda (Pd) con 142.873 euro, Massimo Bitonci (Lega) con 106.774 euro. Immediatamente sotto il podio si collocano Maurizio Sacconi (Ncd) con 104.976 euro, Paolo Romani (Fi) con 101.003 euro, Lucio Romano (Per l’Italia) con 71.992 euro, Mario Ferrara (Gal) con 46.945 euro, Loredana De Petris (Misto-Sel) con 25.174 euro, Gianluca Susta (Sc) con 21.038 euro. Chiude la classifica dei 10 capigruppo l’avvocato e neo presidente del gruppo M5S Maurizio Buccarella con 8.024 euro di reddito imponibile.

Alla Camera invece il paperone dei capigruppo è Lorenzo Dellai mentre Giuseppe Brescia del M5S è quello più povero. Sfogliando le dichiarazioni dei redditi 2013 dei parlamentari,, il presidente dei deputati dei Popolari per l’Italia ha dichiarato 193.299 euro. E il presidente dei Pentastellati non ha presentato nel 2013 la denuncia dei redditi ma risulta proprietario solo di una Renault Modus. Dellai è seguito da Andrea Romano, capogruppo di Scelta civica, che ha denunciato un imponibile di 186.095 euro. A ruota Renato Brunetta di Fi con 178.756, Giancarlo Giorgetti della Lega con 133.907 euro, Pino Pisicchio presidente del gruppo Misto con 129.758 euro, Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia con 106.944 euro, Nunzia De Girolamo del Ncd con 98.471 euro, Roberto Speranza del Pd con 35.895 euro e Gennaro Migliore di Sel con 20.124 euro.

Antonio Angelucci, editore di Libero e imprenditore nel settore della sanità privata, nel 2012 ha prodotto redditi per 4.372.068 euro versando all’erario un’imposta netta di 1.822.201 euro. Angelucci ha anche detratto 340 euro per spese sanitarie. Il parlamentare di Forza Italia nella documentazione consegnata alla Camera non ha però dichiarato nulla sulle fonti di reddito.

Alberto Bombassei, presidente della Brembo, è fra i più ricchi parlamentari. L’industriale, che nei giorni scorsi ha lasciato la presidenza di Scelta Civica, ha dichiarato per il 2012 un reddito lordo di 845.813 euro, versando all’erario 354.658 euro. Dalla dichiarazione consegnata alla Camera risulta che Bombassei possiede più di 37,7 milioni azioni Brembo, detenute attraverso la Nuova Fourb di cui ha il 40% di usufrutto. Inoltre, detiene, circa 7,4 milioni di azioni Ntv e 7 auto storiche, fra cui
una Jaguar del 1937.

Secondo il bollettino pubblicato da Montecitorio diversi rappresentanti di spicco del Movimento nel 2012 non hanno percepito un reddito imponibile, come nel caso del vicepresidente Luigi Di Maio, oppure hanno presentato una dichiarazione dei redditi in “bianco” come nel caso del presidente della commissione di Vigilanza Rai, Roberto Fico.

La Redazione

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