Gay Pride, Marino aprirà il corteo il 7 giugno. Lgbtqi: segnale importantissimo

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L’assessore Cattoi ha annunciato che durante la settimana Rainbow per la parità dei diritti – dal 12 al 18 maggio a Roma – la bandiera arcobaleno sarà issata sul Campidoglio.

(MeridianaNotizie) Roma, 30 aprile 2014 – Il sindaco di Roma Ignazio Marino ha annunciato che sarà felice di aprire il corteo del Gay Pride il 7 giugno nella capitale. L’annuncio è arrivato durante l’incontro con le comunità Lgbt (Lesbiche, gay, bisessuali e transgender) in Campidoglio a cui ha preso parte anche l’assessore alle Pari Opportunità, Alessandra Cattoi.

Quest’ultima ha annunciato che durante la settimana Rainbow per la parità dei diritti – dal 12 al 18 maggio a Roma – la bandiera arcobaleno sarà issata sul Campidoglio. Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli accoglie con soddisfazione l’annuncio della partecipazione del sindaco Ignazio Marino al Roma Pride 2014 datoci ieri nel corso di un incontro con le associazioni lgbtqi romane.Gay Pride Roma

Per il presidente Andrea Maccarrone “La presenza del Sindaco all’apertura del corteo che sabato 7 Giugno celebrerà il ventennale della manifestazione simbolo della visibilità e della lotta per la piena uguaglianza delle persone gay, lesbiche, bisessuali, trans e intersessuali è un segnale importantissimo. Per la prima volta dal 1994 il sindaco di Roma parteciperà al Pride dimostrando con forza la volontà dell’amministrazione di stare attivamente a fianco della nostra comunità e condividendo il momento più alto di visibilità e rivendicazione politica della comunità lgbtqi”. Roma può e deve spingere il Paese nella direzione dei diritti e per questo ci auguriamo che il Sindaco Marino decida di trascrivere i matrimoni omosessuali contratti all’estero e che il Consiglio Comunale approvi al più presto il registro delle unioni civili. La crescente vicinanza delle amministrazioni locali alle lotte di parità, dignità e laicità della nostra comunità mette in evidenza la latitanza del Governo e del Parlamento rispetto al tema dei diritti ormai irrimandabili. Matrimoni egualitari, unioni civili, genitorialità, autodeterminazione, legge per le persone trans e salute sono solo alcune delle richieste che il Roma Pride farà il 7 Giugno al Presidente del Consiglio Renzi e a quanti sembrano utilizzare le istanze lgbtqi in maniera strumentale e con finalità meramente elettorali, senza produrre mai risultati concreti.

La Redazione

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