Grillo sugli ebrei: “non chiedo scusa a nessuno. Comunicatore comunità stupido e ignorante”

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Nella conferenza stampa alla Camera, ha attaccato Equitalia, e strali li ha riservati anche a Renzi e Berlusconi.  “Questo Paese sta franando nella sua matrice democrazia ed Equitalia è il simbolo di un rapporto criminogeno che ha questo Stato, che non esiste più con i cittadini che non esistono più”. Lo ha detto Beppe Grillo in conferenza stampa alla Camera.

(MeridianaNotizie) Roma, 16 aprile 2014 – Beppe Grillo non torna indietro sugli ebrei dopo le polemiche sul post su Primo Levi:  “Non avete capito” e “non c’è nessun intento di offendere. Io – dice – non ho mancato di rispetto a nessuno. La comunità ebraica dovrebbe cambiare il comunicatore “stupido e ignorante”.”Non volevo fare il sarcastico o fare battute. Io non chiedo scusa a nessuno”, perché “non credo di aver mancato di rispetto a nessuno” dice il leader del M5s affermando di aver “letto Primo Levi” e che sono gli altri che “non hanno capito”. Poi rilegge un passo di Levi e continua: “Non ho preso una poesia per fare del sarcasmo. L’ho solo riportata ai giorni nostri. Ho parlato di un paese dato in mano ai poteri della P2. Ho detto che il lavoro oggi fa molte vittime e la P2 rende liberi. Se lei si fossilizza e dice che uso la Shoah…”. “La comunicazione – ha aggiunto – è una cosa importante. Levi mi ha insegnato che la Shoah è dietro l’angolo, ovunque, dal Ruanda al gas in Siria, fino al sistema finanziario che fa milioni di morti all’anno”. Insomma, ripete, “non ho fatto battute o ironia. E’ una menzogna. Non sono io che mi nascondo dietro certe tragedie, sono loro che lo fanno. Non chiedo scusa, dovrebbero sostituire il loro portavoce, quando si toccano i poteri forti vengono fuori le lobby”.grillo-contro-letta1

“Non ci stiamo più a farci convocare da una dilettante allo sbaraglio – ha detto ancora – : la prossima volta se ne andranno loro. Abbiamo questo pagliaccetto che fa tutto dopo il 25 di maggio e abbiamo il voto di scambio degli 80 euro, una cosa da vergognarsi. E poi tolgono le province e non è vero. E i giornali fanno i titoli…”, ha detto Grillo, aggiungendo: “Il 416 è la più grande vergogna e io vado lì (al Senato) oggi pomeriggio perchè voglio vedere in faccia queste persone che hanno ricevuto 2 milioni di mail e non fanno una piega e votano”. “Io non sono avversario di Renzi, non sono io il candidato – ha detto ancora -. Il candidato contro Renzi è la democrazia, l’intelligenza e l’onesta’ che non è interpretata da questo ragazzotto messo lì dall’agenda europea”. “L’Italicum – ha proseguito – non si farà più perché hanno capito che al ballottaggio ci va il M5S”. Su Berlusconi e Dell’Utri “Due persone che hanno condotto l’Italia al disastro” hanno fatto anche una fine “ignobile”, “miserabile” non sono “neppure uomini”. “Io al posto di Berlusconi sarei andato in prigione. Mi sarei fatto arrestare, che fine ignobile così”.

La Redazione

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