Maxi evasione fiscale da 10 mln di euro nel reatino, in manette noto imprenditore

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Guardia di Finanza di Rieti la presenza di cospicui prelevamenti in contanti da parte dei suoi amministratori, direttamente a sportello senza dichiararne la destinazione o dirottati su altri conti correnti, di ingenti bonifici di somme di denaro ricevute dalla stessa società in accredito.

(MeridianaNotizie) Roma, 9 aprile 2014 – Nuova iniziativa di controllo da parte dei militari delle Fiamme Gialle di Rieti a tutela delle entrate. A seguito di una verifica fiscale è stata scoperta una maxi evasione fiscale, ammontante a circa 10 milioni di euro perpetrata da una società capitolina amministrata da un noto imprenditore reatino. L’attività di indagine inizia quando, alla fine dell’anno scorso, gli uomini della Compagnia di Rieti, dando ampio sfogo ad una complessa attività di polizia valutaria, finalizzata alla prevenzione all’utilizzo del sistema finanziario per scopo di riciclaggio, hanno esaminato le anomale e consistenti movimentazioni di denaro poste in essere da una società reatina operante nel settore turistico, rilevando in tale contesto Comando Provinciale. BANCAROTTA-GDF1

Guardia di Finanza di Rieti la presenza di cospicui prelevamenti in contanti da parte dei suoi amministratori, direttamente a sportello senza dichiararne la destinazione o dirottati su altri conti correnti, di ingenti bonifici di somme di denaro ricevute dalla stessa società in accredito. Tale sistema fraudolento si perfezionava poi attraverso l’emissione di numerose fatture per operazioni inesistenti emesse dalla società capofila a favore di diverse altre, tra cui quella capitolina. I successivi approfondimenti di natura fiscale, effettuati anche mediante l’utilizzo delle indagini finanziarie, hanno consentito ai militari investigatori di analizzare in dettaglio la posizione fiscale della società romana beneficiaria della falsa fatturazione pervenendo alla constatazione di: circa 10 milioni di euro di elementi positivi di reddito non dichiarati, 1 milione e 200 mila euro di elementi negativi di reddito non deducibili relativi all’utilizzo per fatturazioni inesistenti, rilievi ai fini Iva per oltre 6 milioni di euro, oltre alla omessa presentazione della dichiarazione dei redditi per gli anni dal 2009 al 2012 e fraudolenta per il 2008. Lo stesso amministratore reatino è stato segnalato alla competente Autorità Giudiziaria per la mancata e fraudolenta presentazione delle dichiarazioni fiscali per aver fatto uso di fatture per operazioni inesistenti.

La redazione

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