Pisctorius a processo: “Mi scuso, volevo solo proteggere Reeva”

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“Mi scuso con la famiglia di Reeva, volevo solo proteggerla”: così Oscar Pistorius testimoniando con la voce rotta nel processo a suo carico per l’omicidio della fidanzata. La testimonianza è trasmessa in diretta live.

(MeridianaNotizie) Roma, 7 aprile 2014 – Come noto non ci sono testimoni del fatto e l’atleta ventisettenne si è sempre difeso dicendo di aver sparato a Reeva Steenkamp, che era chiusa nel bagno, scambiandola per un ladro. La parola passa anche agli esperti che dovranno stabilire se la modella sia morta al primo colpo di pistola oppure solo quando è stata colpita dal quarto colpo al cranio. Nel primo caso non avrebbe avuto il tempo di urlare consentendo a Pistorius di rendersi conto che non c’era un intruso nel suo gabinetto ma la sua compagna. pistorius1

In lacrime e con una voce incerta e rotta dall’emozione l’atleta olimpico ha cominciato la sua testimonianza, la prima davanti al pubblico dall’omicidio della sua fidanzata Reeva Steenkamp. “Non riesco a immaginare il dolore che vi ho causato”, ha detto alla famiglia della ragazza.

“Mi sveglio la notte con l’odore del sangue e sono terrorizzato” ha detto Pistorius con la voce rotta dal pianto. “Ho paura di dormire” e ” ho una guardia del corpo fuori della mia camera”, ha detto ancora l’atleta rispondendo alle domande della difesa come riporta la Bbc.

Commosso e con la voce tremula, il campione paralimpico ha detto: “Non voglio più avere un’arma da fuoco”. L’atleta sudafricano si è sempre difeso di aver sparato alla fidanzata, che si trovava in bagno, perchè l’aveva scambiata per un ladro. Il fatto risale alla notte di San Valentino del 2013.

La Redazione

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