VIDEO > Maxi truffa ai danni della Siae, evasione da 250mln. Coinvolta anche la Verbatim

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Tra i conivolti nella maxi frode fiscale ci sono anche esponenti di vertice ed ex della Verbatim Italia tra i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Napoli nell’ambito dell’indagine della Gdf sui clan camorristici sulla pirateria audiovisiva.

(MeridianaNotizie) Roma, 10 aprile 2014 – Centinaia di perquisizioni, migliaia di intercettazioni telefoniche, telematiche ed ambientali hanno nel tempo consentito di sequestrare 23 milioni di cd/dvd “vergini”, e documentazione contabile utile a smascherare un radicato sodalizio transnazionale specializzato in maxi frodi fiscali e in truffe aggravate ai danni dello Stato (Ente pubblico SIAE) .

Tra i conivolti nella maxi frode fiscale ci sono anche esponenti di vertice ed ex della Verbatim Italia tra i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Napoli nell’ambito dell’indagine della Gdf sui clan camorristici sulla pirateria audiovisiva. Gli arresti domiciliari sono scattati per il rappresentante legale Marco Balducci, all’ epoca dei fatti responsabile amministrativo; per l’ ex Ad, licenziato nel 2012, Mauro Santi; e per il responsabile vendite sud Europa Matteo Locatelli, all’ epoca responsabile vendite Italia.  FRODE-SIAE1

L’ ordinanza di custodia cautelare in carcere, invece, per Luciano e Francesco Meoni, due imprenditori toscani impegnati nella grande distribuzione e nel commercio all’ingrosso. L’inchiesta è coordinata dalla Dda di Napoli e vede coinvolti imprenditori e i vertici di importanti società. Oltre agli arresti e alle perquisizioni, in Toscana, Lombardia, Lazio, Campania e Puglia, i finanzieri hanno anche sequestrato 164 conti correnti, 126 tra obbligazioni, fondi d’investimento, titoli e cassette di sicurezza, 56 auto e moto di lusso, uno yacht e 71 immobili e terreni. Sequestrati anche 23 milioni di cd e dvd vergini.

L’organizzazione, secondo quanto hanno accertato le indagini dei finanzieri, si sarebbe avvalsa di una fitta rete di intermediari e della partecipazione consapevole dei vertici della filiale italiana di una società leader nella produzione di hard disk, cd e dvd che venivano importati in Italia evadendo completamente le tasse grazie ad una falsa triangolazione tramite società situate in paradisi fiscali o in altri paesi dell’Unione Europea. Le indagini sono state svolte in collaborazione con il servizio antipirateria della Siae.

Servizio di Cristina Pantaleoni

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