Ai più poveri niente dolce a mensa, bufera sulla giunta M5S di Pomezia

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Torna a far parlare il comune di Pomezia e soprattutto le scelte (assolutamente opinabili) della giunta grillina. Dopo l’aumento della retta della mensa dello scorso 9 settembre 2013 infatti è stato deciso di istituire due menu nelle mense delle scuole materne. Dal prossimo anno i genitori potranno scegliere tra un menu meno costoso da 4 euro e uno più  costoso da 4,50 euro.

(MeridianaNotizie) Roma, 21 maggio 2014 – A fare la differenza è il dolce alla fine del pasto. Scorrendo infatti il bando di gara per l’affidamento del servizio vengono proprio specificati i due prezzi differenti. Per conoscere la composizione dei due menù bisogna arrivare al Capitolato, dove si legge che quello ridotto è comprensivo di primo, secondo, contorno, pane e frutta. Mentre quello completo comprende anche il dessert finale.

Inevitabile monta la polemica con la vicepresidente del Senato, Valeria Fedeli, ed il collega senatore del Pd, Raffaele Ranucci, che parlano di «una cultura discriminatoria quella portata avanti dal Movimento 5 stelmensa-m5s-pomezia1le che, nascondendosi dietro al cosiddetto governo partecipato, arriva al punto di far subire a dei bambini nell’età più delicata l’esperienza più terribile – affermano in una nota congiunta -: la diseguaglianza sociale. Una decisione incredibile per un partito che in questi giorni si candida a rappresentare i cittadini in Europa e che rivela la sua vera indole, quella di un movimento che vuole minare alle fondamenta la convivenza civile e democratica del paese«. è una inaccettabile discriminazione tra i bambini sulla base del censo e delle capacità economiche delle loro famiglie».

Mai ci saremmo immaginati che si potesse anche solo ipotizzare una differenziazione di trattamento così odiosa, dinanzi alla quale crolla qualsiasi giustificazione – finanche quella di averne discusso preventivamente con alcuni genitori, come ha riferito in alcune interviste alla stampa locale la vicesindaco – è la replica del coordinatore cittadino di Sel, Walter Bianco -. Nella scuola pubblica non si possono e non si devono creare differenze tra i bambini sulla base delle capacità economiche delle loro famiglie. Farlo vuol dire creare, sin dall’età infantile, una discriminazione intollerabile».

«Dopo la tassa sull’ombra arriva il doppio pasto per le mense scolastiche, che vìola il principio di uguaglianza». Lo afferma in una nota David Sassoli, capogruppo Pd al Parlamento Europeo, «in riferimento alla notizia dell’approvazione, da parte della giunta di Pomezia guidata dal M5S, di un menù differenziato per i bambini più poveri». «Il modo di amministrare del sindaco di Pomezia Fucci dimostra – aggiunge – cosa sia Grillo quando si tratta di governare: inconsistenza e incapacità. Come si può pensare di attuare un provvedimento che evidenzia diseguaglianze sociali e rischia di produrre disagi tra i più piccoli?».

Cristina Pantaleoni

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