#DiscriminareCosta, il web si mobilita per lo stop del campo rom in via della Cesarina

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Lo scorso 8 aprile, Associazione 21 luglio, Amnesty International Italia e altre nove organizzazioni avevano scritto al sindaco Marino per esprimere la loro contrarietà al progetto

(Meridiana Notizie) Roma, 22 maggio 2014- “Bloccare immediatamente la progettazione del nuovo ‘villaggio della solidarietà’ in via della Cesarina e riconvertire le ingenti risorse economiche previste – 2 milioni di euro – in progetti di inclusione per rom e cittadini romani in emergenza abitativa e sociale. L’Associazione 21 luglio ha lanciato quest’oggi una mobilitazione on line invitando i cittadini a scrivere al sindaco di Roma Ignazio Marino per chiedere un suo intervento diretto nella questione. Oggetto della mobilitazione, identificata dall’ironicoCampo_rom_Cesarina_Associazione-21-luglio avvertimento ‘Roma, nun fa’ la stupida’ e dall’hashtag Twitter #DiscriminareCosta, è il progetto del nuovo insediamento per soli rom in via della Cesarina che l’Assessorato alle Politiche Sociali di Roma Capitale intende realizzare nei prossimi mesi”. E’ quanto si legge in un comunicato. Il nuovo villaggio della solidarietà – prosegue la nota – sarà costruito sullo stesso terreno laddove, fino a 5 mesi fa, sorgeva uno degli 8 villaggi della Capitale. Il 16 dicembre 2013 ai 137 rom residenti nell’insediamento era stato imposto il trasferimento nel centro di raccolta di via Vissoe lo spazio era stato smantellato e chiuso in vista dell’inizio dei lavori di costruzione del nuovo campo, così come disposto dall’assessore Rita Cutini.

Lo scorso 8 aprile, Associazione 21 luglio, Amnesty International Italia e altre nove organizzazioni avevano scritto al sindaco Marino per esprimere la loro contrarietà alla decisione dell’assessore Cutini, evidenziando da un lato la reiterazione di una politica segregativa nei confronti dei rom e, dall’altro, puntando l’indice sul tema dell’efficacia della spesa pubblica. Anche il Consiglio municipale del III Municipio, dove insiste l’insediamento, aveva chiesto al sindaco Marino la sospensione dei lavori e la riconversione del denaro previsto nella realizzazione di progetti utili sia ai rom che ai cittadini del Municipio. Ai due appelli era seguito il silenzio dell’Assessorato. Secondo l’Associazione 21 luglio il progetto dell’assessore Cutini di costruire l’ennesimo luogo di segregazione su base etnica per i rom della Capitale, oltre a configurarsi come lesivo dei diritti umani di tali comunità, rappresenta l’espressione di una scelta economicamente insostenibile. Ad oggi, infatti, quando i lavori del rifacimento del nuovo insediamento non sono ancora iniziati, l’Assessorato ha già sostenuto una spesa di circa 500 mila euro per l’affitto del terreno, i lavori di rimozione di amianto e il mantenimento dei rom ‘parcheggiati’ nel centro di raccolta di via Visso. Per portare a compimento i lavori, è la spesa stimata dall’Associazione 21 luglio, il Comune investirà ancora 1,5 milioni di euro. Sulla pagina web dell’iniziativa #DiscriminareCosta lanciata quest’oggi dall’Associazione 21 luglio, è attivo un contatore che indicherà in tempo reale la spesa sostenuta giornalmente dall’Assessorato a guida Cutini per gli interventi preventivi alla realizzazione del nuovo insediamento. Dalla stessa pagina, fino alle ore 24 del 29 maggio, i cittadini, utilizzando l’apposito form, potranno inviare direttamente un’email al sindaco Marino per chiedergli di sospendere il progetto dell’Assessorato e riconvertire le risorse previste in progetti di inclusione che vadano a beneficio anche di cittadini non rom in disagio abitativo e sociale”.

La Redazione

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