Ingegneri al fianco di aziende e istituzioni per realizzare i progetti grazie ai fondi UE

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Nel periodo 2014-2020 sono stati stanziati 80 miliardi di euro di fondi con il programma Horizon 2020 per la ricerca e l’innovazione ammontane, a cui sommare circa 27 miliardi di euro del Fondo Europeo di Sviluppo (Fes) per lo sviluppo degli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico (paesi ACP), nonché dei paesi e territori d’oltremare.

(MeridianaNotizie) Roma, 15 maggio 2014 – Far ripartire in Italia l’attività di professionisti e aziende utilizzando i circa 100 miliardi di euro stanziati dall’Unione europea per ricerca e sviluppo.  Questo è l’oggetto del convegno in corso “Professione ingegnere: internazionalizzazione e fondi EU”, organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma presso l’aula magna dell’Università degli Studi Roma Tre con la partecipazione di rappresentanti del Ministero dell’istruzione e della ricerca, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Consiglio Regionale del Lazio, di Roma Capitale, del CNI e del Formez PA.ordine-ingegneri1 

Nel periodo 2014-2020 sono stati stanziati 80 miliardi di euro di fondi con il programma Horizon 2020 per la ricerca e l’innovazione ammontane, a cui sommare circa 27 miliardi di euro del Fondo Europeo di Sviluppo (Fes) per lo sviluppo degli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico (paesi ACP), nonché dei paesi e territori d’oltremare.  In un momento di difficoltà economica come quello che stiamo vivendo, l’idea è di realizzare grazie a questi stanziamenti una progettazione italiana ma di respiro europeo che parta da imprese e istituzioni e che coinvolga i professionisti tecnici. Gli ingegneri, in particolare, sono pronti a dare il proprio importante contributo sia riguardo alla comprensione della natura tecnica ed economica degli investimenti da realizzare, sia con l’analisi dei piani di fattibilità delle business ideas, per procedere poi  con la definizione vera e propria degli interventi territoriali da mettere in atto.

L’internazionalizzazione è un’opportunità di rilancio economico e anche di ricerca. L’ingegneria, infatti, per sua natura è un processo ad alto contenuto di conoscenza che sviluppa investimenti nell’istruzione e nella formazione. A sostenerlo tra gli altri è Carla Cappiello Presidente dell’Ordine degli ingegneri di Roma, che afferma “Internazionalizzare la professione ingegneristica significa più cose: sentirsi professionisti europei, fare rete con colleghi stranieri e italiani, sviluppare piani d’azione”.

“Le sfide del futuro, la crescita del Paese, passano soprattutto attraverso la crescita della qualità dei suoi cittadini e quindi attraverso l’istruzione, l’alta formazione e la ricerca”. Dichiara Mario Alì, Direttore Generale per l’internazionalizzazione della ricerca del MIUR. Sono necessarie strategie nuove, per poter usufruire delle risorse messe a disposizione dall’Unione per i paesi ACP, fortemente bisognosi di infrastrutture primarie e per lo sviluppo innovativo dell’Europa. Si deve conoscere la normativa vigente, adattare le proprie competenze a esigenze nuove, promuovere idee.

 A tale proposito, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma per affrontare al meglio le sfide date dal futuro ha costituito l’Ufficio Internazionalizzazione della Professione presieduto dal Consigliere delegato, Ing. Manuel Casalboni, organizzatore del Convegno.

La Redazione

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