Lieto fine per i cuccioli sequestrati a Fiumicino, dopo 50 giorni concluse le operazioni di affido

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La dichiarazione dell’assessore ai diritti degli animali è venuto a seguito della denuncia del consigliere comunale di Fiumicino

(Meridiana Notizie) Roma, 28 maggio 2014- Si sono concluse questa mattina le operazioni di affido in custodia giudiziaria dei cuccioli sequestraticani1 ad aprile in un negozio di animali di Fiumicino dai Carabinieri di Fiumicino e dal gruppo Nirda del Corpo forestale dello stato.  “Cinque di questi cuccioli erano stati già affidati – spiega l’assessore ai Diritti degli animali Daniela Poggi – perché ricoverati presso altra struttura. Oggi, invece, sono stati consegnati gli ultimi 18. Per quanto riguarda i tempi, è stato rispettato l’iter previsto in questi casi. I cuccioli, al momento del sequestro, avevano poco più di un mese, pertanto la situazione sanitaria ed epidemiologica era sconosciuta. Sono state attivate tutte le procedure necessarie per verificare il loro stato di salute  ed, eventualmente, se vi fosse la presenza di malattie infettive. Ora di questi cuccioli, che sono in condizioni idonee per essere affidati serenamente,  si occuperanno delle famiglie che hanno partecipato, e che ringrazio, alla gara di solidarietà quando avevamo lanciato l’appello nelle scorse settimane. Ringrazio inoltre le forze dell’ordine, il Nirda e l’Enpa per lo straordinario lavoro svolto con professionalità, competenza e amore nei confronti dei nostri animali”.

Il comunicato stampa è venuto a seguito della denuncia del consigliere comunale di Fiumicino Federica Poggio (Pdl): “Era il sei maggio quando l’assessore Poggi annunciava soddisfatta la montagna di domande arrivate per l’affidamento di 23 cuccioli di varie razze (tra i quali anche carlini e bulldog del valore di oltre mille e cinquecento euro) sequestrati un mese prima dalla Forestale e l’Asl in un negozio di Fiumicino, promettendo tempi rapidi per il loro affidamento. Sono passati più di venti giorni ma quei cuccioli, purtroppo, sono ancora sotto sequestro, vivono in teche di vetro e non sono stati affidati né possono essere regalati”. Lo dichiara il consigliere comunale di Fiumicino Federica Poggio (Pdl) che sottolinea: “Dopo 60 giorni nelle teche cominciano ad avere problemi motori, fisici e psicologici e, come sottolineato anche da alcuni esperti, rischiano problemi di adattamento una volta liberati. La legge su questo è ferrea: gli esercizi commerciali sono obbligati a tenere in esposizione i cuccioli non più di trenta giorni e costretti, in caso di mancata vendita, a donarli a chi voglia farsene carico. Questi poveri cani al contrario sono rinchiusi in queste teche di vetro da più di due mesi, ben oltre quanto stabilito dalla legge. Per questo facciamo un appello all’amministrazione e agli enti competenti: fate presto, affidate gli animali prima che possano avere danni permanenti”. Sull’argomento è intervenuto anche il consigliere comunale Mauro Gonnelli. “Come al solito – ha detto – questa amministrazione prima si fa fotografare accanto agli animali e poi se ne dimentica. Abbiamo protestato più volte chiedendo chiedendo di finirla con questa speculazione. Naturalmente hanno promesso che sbloccheranno l’affidamento mettendo su tutta una serie di scuse, classico. Ma possibile che dobbiamo beccarli ogni volta in castagna per farli muovere? Come mai il bando si è inceppato? C’è stata mancanza di competenza o bisogna pensare male visto che si parla di 23 cuccioli di razza del valore di diverse migliaia d’euro? Non possono nascondersi sempre dietro indagini e scartoffie burocratiche. Devono prendersi le loro responsabilità, altrimenti è facile: si fanno fotografare, si prendono meriti non loro e lasciano poi beghe e oneri agli altri. Come successo per i fondi in favore degli alluvionati, sbloccati a parole ma non nei fatti, ci troviamo di fronte a un’amministrazione che continua a fare promesse e non mantenere gli impegni. Faccio un appello alle associazioni animaliste: vigilino sull’affidamento di questi 23 cuccioli e diffidino questa amministrazione, giocare e speculare sulla pelle degli animali è triste. Hanno promesso di affidarli: lo facciano, altrimenti saremo costretti a sbugiardarli nuovamente”.

La Redazione

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