Lo adesca su Facebook ma dal vivo c’è la sorpresa, effusioni al sangue per un 39enne romano

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La donna, recitando, si è finta impaurita ed estranea al complotto, ha accompagnato la vittima presso la fermata della metropolitana “Anagnina”, per poi andare via. Rimasto solo, il malcapitato ha chiamato il 112 raccontando ciò che gli era capitato.

(MeridianaNotizie) Roma, 16 maggio 2014 – I Carabinieri della Stazione Roma Appia e Roma Cinecittà hanno arrestato una coppia di romani, lui 25enne e lei 26enne, già noti alle forze dell’ordine, con l’accusa di rapina aggravata, lesioni personali per aver teso una trappola ad un 39enne anch’egli italiano. La donna, tramite il noto social network Facebook, lo aveva adescato e dopo un primo approccio per abbindolarlo, ha fissato un appuntamento per consumare un rapporto sessuale a pagamento. La scorsa notte l’appuntamento si è concretizzato e i due si sono incontrati alla fermata Anagnina, un caffè per conoscersi e poi a casa di lei in via Ubaldo Comandini dove però poco dopo c’è stata l’amara sorpresa per l’uomo. Dopo le prime effusioni, all’improvviso, da una stanza dell’appartamento è sbucato il complice della donna, un 25enne con il volto coperto da passamontagna che armato di un coltello da cucina, ha ferito alla coscia l’uomo irretito e si è impossessato di tutto quello che aveva.legge-gomma-facebook2

La donna, recitando, si è finta impaurita ed estranea al complotto, ha accompagnato la vittima presso la fermata della metropolitana “Anagnina”, per poi andare via. Rimasto solo, il malcapitato ha chiamato il 112 raccontando ciò che gli era capitato. I Carabinieri sono subito intervenuti, hanno chiamato il 118 e in ambulanza il ferito è stato trasportato presso il Policlinico Casilino dove i medici gli hanno riscontrato la ferita alla coscia e dimesso con 7 giorni di prognosi. Sono scattate le indagini dei Carabinieri che recatisi presso l’abitazione di via Comandini hanno trovato la donna in compagnia del complice e c’hanno messo poco per capire che i due erano d’accordo. A seguito di perquisizione domiciliare, è stata rinvenuta la refurtiva, che è stata restituita al proprietario, l’arma utilizzata per l’accoltellamento, alcuni telefoni in uso alla coppia, sui quali saranno svolti accertamenti e 23 grammi di marijuana. Tutto il materiale è stato sequestrato e la coppia è stata ammanettata e tradotta in carcere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

La Redazione

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