Rifiuti, Ama rassicura: lunedì si torna alla normalità. Potenziata differenziata al 50%

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Sull’ordinanza del sindaco Ignazio Marino, Fiscon precisa: “Non si riapre Malagrotta, assolutamente no, l’ordinanza attiene ai Tmb di proprietà del Colari ubicati presso la località di Malagrotta e serve a far sì che Ama possa continuare a utilizzarli perché in questi 8 mesi per le note vicende giudiziarie non potevamo avere contatti con la proprietà. Solo con l’ordinanza si poteva superare l’interdittiva del prefetto”.

(Meridiana Notizie) Roma, 22 maggio 2014- Il Direttore generale di Ama Giovanni Fiscon in un’intervista a Radio Roma Capitale ha parlato della delicata situazione rifiutiraccoltadifferenziata nella Capitale.  Alla domanda se a Roma ci fosse un’emergenza rifiuti Fiscon ha così risposto: “Emergenza no, diciamo che come più volte detto l’attuale sistema di trattamento dei rifiuti è un sistema rigido. Nel momento infatti in cui c’è un problema in qualche impianto ciò si ripercuote a monte e crea disservizi come quelli di questi giorni. È un sistema rigido, appunto, come detto anche dal presidente Fortini. Diciamo che entro lunedì Roma sarà tornata alla normalità”

Fiscon – le cifre sulla raccolta differenziata: “Sulla differenziata a oggi stiamo al 37-38%, con l’avvio della raccolta nei nuovi municipi previsti da giugno e settembre arriveremo a fine anno a sfiorare il 50%”. Vengono raccolte 3.500 tonnellate, ovvero 3.500.000 chili  tutti i giorni, dunque, visto che ogni sacchetto pesa 1 chilo, si tratta di 3.500.000 di sacchetti al giorno. In genere in questi giorni sono 100-200 le tonnellate al giorno rimaste fuori dai cassonetti, rispetto alle 3.500 totali”.

Fiscon – gli impianti di trattamento:Fare nuovi impianti non è qualcosa che si fa in pochi mesi, ma richiede tempi lunghi, nel frattempo si va avanti con l’attuale sistema. Avere chiuso la discarica di Malagrotta non è cosa da poco visto che il sistema durava da 25-30 anni. L’alternativa è mettere in campo azioni a partire dall’aumento della raccolta differenziata cosi da diminuire il quantitativo in questi impianti. Per farlo servono nuovi impianti per il trattamento separato delle frazioni del materiale. Per alcune frazioni, infatti, il sistema romano-laziale è congruo per altre come l’umido siamo costretti a portarli a 500 km fuori dal Lazio – ha spiegato – Per realizzare queste strutture ci vuole volontà, consenso, che non sempre c’è, anche solo per fare un impianto di trattamento meccanico umido”. A chi gli chiede se fosse necessario un nuovo termovalorizzatore: “Non pensiamo ad un altro termovalorizzatore, non è previsto”.

La Redazione

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