Trasporti Roma Capitale, Codici: il piano tagli di Atac è uno scempio per i cittadini

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(MeridianaNotizie) Roma, 12 maggio 2014 – “Atac informa che da oggi, lunedì 12 maggio, prende avvio la prima parte del piano di razionalizzazione (per non dire tagli) della rete del trasporto pubblico di Roma Capitale. Ecco un altro scempio a cui i cittadini debbono sottostare. E oltre al danno anche la beffa: i consumatori pagano di più per un servizio ridotto!”. Così, in una nota, Ivano Giacomelli, segretario nazionale del Codici. “Questa purtroppo – prosegue – è la situazione che stanno vivendo i cittadini, più stanchi e arrabbiati che mai. Per quanto riguarda i tagli, siamo sicuri che non creeranno ulteriori disagi alla mobilità (oltre quelli già praticamente quotidiani)? Inoltre, siamo certi che le linee soppresse fossero veramente poco utili? Vediamo di cosa parliamo. Il piano sembra piuttosto drastico. La motivazione per cui sono state abolite delle linee è che queste viaggiavano troppo vuote (meno del 15% di capienza) e che le corse avevano bassi livelli di utenza (circa il 30% delle corse).atac deviazioni

Di quali linee stiamo parlando? Di quelle che servivano la periferia, ovviamente. Un periferia già fin troppo abbandonata a se stessa, che avrebbe al contrario bisogno di essere maggiormente curata dal punto di vista della mobilità. Le linee soppresse sono 072, 112, 121, 122, 140, 175, 200D, 291, 312, 330, 442, 491, 496, 553, 565, 770 e 925. Per non creare troppi disagi derivanti da tali soppressioni, è stato deciso di modificare altri percorsi, cioè 042, 075, 75, 85, 541, 556, 556f. Un ulteriore elemento di confusione e inefficienza per gli utenti? Probabilmente sì. Insomma, si taglia dove ci sarebbe più bisogno di implementare il servizio. E questo non è un segreto. Ci riferiamo alle periferie, dove il traffico delle automobili è in costante crescita, come dimostrano i quotidiani ingorghi del Grande Raccordo Anulare. È inevitabile, il taglio di numerosi chilometri delle corse del trasporto pubblico aumenterà ancor di più il traffico privato, rendendo ancora più inefficiente il servizio di trasporto pubblico. Incredibilmente, tutto ciò avviene a fronte di un aumento del costo del servizio. Se infatti consideriamo i chilometri fantasma (quelli non coperti dai mezzi Atac), dobbiamo calcolare che dal 2011 ad oggi questi sono scesi di ben 30 milioni, cioè il 25% in meno del servizio. Contemporaneamente il costo del servizio è aumentato: i biglietti lo scorso anno sono aumentati del 50%, ma calcolando anche la diminuzione del 25% del servizio, in pratica i consumatori pagano il 75% in più. Per una qualità che, si ricordi, spesso lascia molto a desiderare”.

La Redazione

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