VIDEO > Fermata baby gang nel napoletano, lanciavano pietre ai passanti e ai bus

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(MeridianaNotizie) Roma, 27 maggio 2014 – Cinque minorenni ed un diciottenne sono stati arrestati ieri pomeriggio dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli in Piazza Carlo III, all’interno di Palazzo Fuga, in quanto responsabili, in concorso tra loro, di tentato furto aggravato, nonché denunciati in stato di libertà per attentato alla sicurezza dei trasporti e lancio pericoloso di cose. Erano circa le 17,00 quando sono pervenute alla centrale operativa della Questura diverse segnalazioni di giovani che lanciavano pietre dal tetto dello storico edificio di Piazza Carlo III all’indirizzo dei bus, delle auto in transito e delle persone in attesa allo stazionamento degli autobus.furto-palestra-napoli1

Alcune volanti della polizia sono accorse sul posto e con l’ausilio di un’autoscala dei Vigili del Fuoco, i poliziotti sono saliti fino a 35 metri di altezza allo scopo di fermare i vandali che avevano praticamente bloccato la circolazione in tutta la piazza e nelle strade limitrofe. Nel frattempo – mentre i poliziotti bloccavano ogni via di fuga intorno all’edificio –, i giovani sono scesi dal tetto – non prima di aver lanciato sassi anche all’indirizzo della Caserma “Raniero” – e si sono rifugiati all’interno di una palestra ubicata nel c.d. “Albergo dei Poveri” dove sono stati raggiunti dagli agenti.

 Qui, i sei ragazzi, dopo aver infranto un vetro degli uffici della segreteria, vi si erano introdotti e stavano rubando due computer portatili che stavano mettendo all’interno di due borsoni; mentre in un altro borsone vi erano circa 12.000 euro che avevano asportato da una piccola cassaforte, nonché 3.000 euro in monete e tutti i trofei presenti nella bacheca. Nonostante un tentativo di fuga, favorito anche dalla scarsa illuminazione, i sei ragazzi sono stati bloccati ed arrestati per il tentativo di furto all’interno della palestra, dove i giovani erano entrati sfondando una porta antipanico.

 Il 18enne è stato tradotto presso le camere di attesa della Questura e questa mattina, all’esito del giudizio direttissimo, ha patteggiato la pena di sei mesi di reclusione e 300 euro di multa, con la sospensione condizionale; mentre i cinque minori – di età compresa tra 15 e 17 anni e tutti della zona – sono stati accompagnati presso il Centro di Prima Accoglienza dei Colli Aminei, presso il Tribunale per i minorenni.

 Servizio di Cristina Pantaleoni

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