Guardie giurate scendono in piazza: tagli e aumento delle tasse mettono in ginocchio il settore

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Presidio guardie giurate in piazza SS. Apostoli e alla Regione Lazio per manifestare contro i problemi di natura economica e aziendale che affliggono la categoria.

(Meridiana Notizie) Roma, 3 giugno 2014-  Nel corso del sit in, iniziato alle 9.00 di questa mattina, una delegazione composta dal segretario nazionale Ugl sicurezza civile,protesta-guardie-giurate2-680x255 Enrico Doddi e dal vicesegretario Giovangiuseppe Festa è stata ricevuta in prefettura dalla responsabile ordine e sicurezza Raffaella Moscarella. Al termine dell’incontro, il segretario Nazionale Doddi ha detto: “A breve si farà un osservatorio sulle problematiche che affliggono il settore per cercare di risolvere tutti i malesseri che in questo momento mettono in ginocchio la categoria”. Sulle pricipali criticità del settore Doddi ha aggiunto: “Come tutti gli altri settori, essendo fornitori di servizi, soffriamo molto la crisi, stiamo subendo dei tagli, le aziende non riescono a pagare e quindi stiamo subendo in maniera pesante questo momento di crisi”. Il segretario ha sottolineato: “Abbiamo chiesto al prefetto di ripristinare la legalità per quello che è il cambio di appalto. Perchè a Roma non si riescono più a fare cambi di appalto con importanti ricadute occupazionali. Noi siamo seriamente preoccupati perchè non facendo cambi di appalto o facendoli parzialmente, viene meno la professionalità del lavoratore, che non viene più ricononosciuta dal punto di vista economico nel giusto modo”. Doddi ha concluso: “L’osservatorio prima dell’estate è fondamentale perchè va a monitorare le problematiche cercando di risolverle. Noi chiediamo il rispetto del dm269, perché c’è una commissione consultiva centrale al ministero dell’interno dove anche lì dovranno essere affrontate le problematiche che in generale affliggono il settore. Ma è difficile perché la crisi c’è e si fa sentire”.

Intanto anche le guardie giurate della Sipro sono andati alla Regione Lazio per protestare contro la cassa integrazione – “Siamo già in mutande non lasciateci senza!”: la protesta di circa un centinaio di guardie giurate della Sipro è arrivata oggi sotto la sede della Regione Lazio in piazza Oderico da Pordenone. A scatenare la protesta, guidata dal sindacato autonomo Roma Capitale Guardie giurate e dalla Filcams Cgil, la cassa integrazione ottenuta dall’azienda grazie agli ammortizzatori sociali regionali. “La Sipro non ne ha diritto – spiega il segretario di Roma Capitale Guardie giurate Mario Busciaregione lazio – in quanto al momento può contare ancora su diversi appalti. È un controsenso che la Regione debba pagare una cassaintegrazione fittizia, e l’azienda effettui pagamenti in ritardo senza preavviso”. Addirittura, prosegue Buscia, “sono arrivati al blocco degli straordinari, alle prime 30 ore di straordinari congelate e liquidate nei prossimi 3 anni. Perfino i buoni pasto sono stati congelati e dati con 8 mesi di arretrato”. Tutto ciò, di fronte a una situazione in cui “ci sono i cassintegrati e altri invece chiamati agli straordinari di 12-13 ore di turno”. Una delegazione dei rappresentanti sindacali ha incontrato lo staff dell’assessore al Lavoro della Regione Lazio Lucia Valente.  “Esprimo la mia vicinanza agli operatori che stanno manifestando, professionisti seri che incontro tutti i giorni a via della Pisana e di cui conosco alcuni casi personali. Venerdì con i colleghi Porrello e Perilli abbiamo depositato una mozione che affronta lo stesso tema da un altro punto di vista, quello degli appalti regionali. Vogliamo fare chiarezza su come sono stati affidati gli appalti di vigilanza della regione Lazio negli scorsi anni e per questo faremo i dovuti accessi agli atti ma allo stesso tempo dobbiamo tutelare i lavoratori, quindi esortiamo il Presidente Zingaretti all’immediata convocazione di un tavolo con le maggiori società di vigilanza del Lazio e i relativi sindacati, per inserire alcune modifiche delle norme di regolamentazione degli appalti per tutte le società ed imprese partecipanti come l’obbligo del possesso delle certificazioni previste, compreso il Durc”. Così Silvana Denicolò, capogruppo del M5S Lazio, in una nota dopo aver appreso della manifestazione convocata dalle 9 del mattino davanti alla Direzione Regionale del Lavoro da parte dei lavoratori della Sipro “per protestare per l’ondata di licenziamenti e chiedere il commissariamento di SIPRO Srl a fronte degli ingenti debiti”.

La Redazione

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