Quando Facebook ti incastra, beccato un ricercato per omicidio grazie al profilo sul social network

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(MeridianaNotizie) Roma, 13 giugno 2014 – Riconosciuto prima dagli investigatori del commissariato Porta Maggiore, diretto da Giovanni Di Sabato, e poi dalla sua vittima, e’ stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per tentato omicidio. L’episodio risale al 29 marzo scorso, in zona via Ettore Fieramosca, quando un tunisino di 31 anni è stato aggredito e più volte accoltellato, dapprima alle spalle e poi in varie parti del corpo, da un suo conoscente della stessa nazionalità, che si è poi allontanato. La vittima, all’arrivo della Polizia, è stata accompagnata all’ ospedale San Giovanni Addolorata per le necessarie cure mediche e giudicata guaribile in 15 giorni. Nonostante le ferite, ha mostrato ai poliziotti la foto di un suo connazionale, titolare di un profilo facebook, di cui non conosceva il nome, e con il quale in un’altra occasione aveva avuto un diverbio, indicandolo quale autore della sua aggressione. legge-gomma-facebook1

Partendo proprio dal profilo facebook, gli agenti hanno avviato un’attività di indagine per acquisire quelli elementi che portassero alla sua identificazione. La scorsa sera, durante un ordinario servizio di pattugliamento del territorio, i poliziotti hanno notato un persona somigliante a quella ricercata in via del Pigneto e l’hanno fermata per un controllo dei documenti. Dopo aver consegnato un permesso di soggiorno con una foto completamente diversa, l’uomo ha ammesso la sua vera identità. Accompagnato presso gli Uffici del Commissariato di Porta Maggiore è stato riconosciuto dalla vittima come autore del suo accoltellamento. Al termine degli accertamenti S. A., tunisino di 27 anni, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per tentato omicidio ed associato alla Casa Circondariale di Regina Coeli. Lo stesso, inoltre, è stato denunciato a piede libero per il reato di sostituzione di persona per il permesso di soggiorno presentato agli agenti.

La Redazione

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