Sorpreso con le “mani nel buco”, spacciatore usava la fessura del muro come deposito per la droga

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(MeridianaNotizie) Roma, 26 giugno 2014 – La prima regola degli spacciatori è non farsi trovare in possesso delle dosi da spacciare, la seconda quella di saper nascondere lo stupefacente  in modo tale che possa essere tenuto d’occhio costantemente ed allo stesso tempo possa essere facilmente prelevato per essere consegnato in pochi istanti.

Seguendo queste linee guida A.B.A., 26enne tunisino, stava facendo affari rifornendo i tossicodipendenti nel quartiere San Lorenzo. Il modo circospetto di aggirarsi in una delle piazze principali ha però attirato l’attenzione dei poliziotti del Commissariato di zona, impegnati in un servizio antidroga. Rimasti in osservazione del soggetto, hanno assistito alla contrattazione ed alla vendita di alcune dosi. Dopo il pagamento gli investigatori hanno atteso la consegna della droga, per individuare dove il tunisino nascondesse la “merce”.carabinieri (1)

Quando A.B.A. è arrivato davanti ad un muro e si è abbassato per prelevare qualcosa da una fessura tra i mattoni, per lui sono scattate le manette e per l’acquirente una segnalazione come utilizzatore di sostanza stupefacente. Nel frattempo il controllo del muro ha permesso agli agenti di recuperare dosi di marijuana e cocaina, confezionate con cellophane e carta stagnola, mentre in un calzino del 23enne è stata rinvenuta un’altra bustina di marijuana. Accompagnato negli uffici del Commissariato San Lorenzo lo straniero è stato arrestato per spaccio di droga.

La Redazione

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