VIDEO > Baby gang in manette, ragazzi dai 14 ai 21 anni erano il terrore dell’Eur

3

(MeridianaNotizie) Roma, 25 giugno 2014 – Un gruppo agguerrito e senza scrupoli di ragazzi tra i 14 e i 21 anni circa divenuti con il tempo il terrore delle zona tra via Portuense, Magliana, Marconi, la stazione Muratella. Un baby gang ben organizzata che aveva come vittime predilette persone a bordo elle proprie autovetture in sosta o passanti in transito, nonché esecutori materiali di numerose rapine nella zona.baby-gang2

Le vittime, nel descrivere l’accaduto, hanno riferito agli investigatori di criminali che si muovevano in gruppi di tre o quattro persone e che attuavano un modus operandi particolarmente violento, utilizzando abitualmente bastoni ed in alcuni casi anche un piede di porco per colpire i malcapitati, e coltelli per intimorire. La velocità dell’azione e la situazione di sudditanza in cui venivano poste le vittime, spessissimo giovani donne o anziani, non consentivano una piena collaborazione poiché difficilmente riuscivano a notare particolari utili ai fini investigativi. E’ da sottolineare che la violenza messa in atto per perpetrare le rapine, molto spesso di  denaro o telefonini, è stata in alcuni casi così elevata da richiedere per le vittime l’intervento dei sanitari dei vari pronto soccorso, con prognosi anche di 20 o 30 giorni.

Le indagini hanno messo in luce che il gruppo di minorenni, o di appena maggiorenni, appartenenti a varie etnie, metteva a segno i colpi per avere la sufficiente disponibilità economica per vestire con abbigliamenti griffati ed alla moda. L’appartenenza al gruppo, inoltre, era vincolata alla commissione di atti di violenza, tant’è che spesso i minori, quasi a titolo di rito iniziatorio, erano quelli che dovevano attuare le violenze sulle vittime.

La Redazione

Altre videonews di Cronaca

Una nave carica di… hashish. Sequestrate 40 tonnellate e arrestati 16 narcotrafficanti

La base dello spaccio nella sala scommesse, 8 arresti a Tor Bella Monaca

Ciro Esposito è morto all’alba, a Napoli lutto cittadino. L’appello della famiglia: no a violenze

Print Friendly, PDF & Email
Share.